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	<title>metropolis - Rivista Online &#187; Contratto</title>
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	<description>metropolis- rivista online. Giornale metropolitano, una voce della sinistra sindacale torinese. MetropoLiS è una rivista aperta e contaminata al sociale, a tutte le contraddizioni e conflitti interni ed esterni ai luoghi di lavoro, alle vecchie e nuove contraddizioni che si manifestano nella società e nei luoghi di lavoro (contraddizioni di genere, etniche, ambientali, ecc). Promossa da una tra le varie sensibilità che compongono la sinistra sindacale, che oggi in Cgil si riconoscono nel percorso avviato con il documento “La Cgil che Vogliamo”.</description>
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		<title>ancora nessun contratto per le guardie giurate</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2010/04/nessun-contratto-x-guardie-giurate/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
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		<category><![CDATA[giurate]]></category>
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		<description><![CDATA[
DOPO 15 MESI DI ATTESA ANCORA NESSUN CONTRATTO PER LE GUARDIE GIURATE:LA FILCAMS LANCIA LA CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE A TORINO
La trattativa per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata è ancora oggi ferma al palo: sono passati 15 mesi dalla scadenza del Contratto e ancora non si registrano novità positive. Ai tavoli che sono stati programmati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">DOPO 15 MESI DI ATTESA ANCORA NESSUN CONTRATTO PER LE GUARDIE GIURATE:LA FILCAMS LANCIA LA CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE A TORINO</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/logo-filcams-torino.jpg" alt="" width="150" />La trattativa per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata è ancora oggi ferma al palo: sono passati 15 mesi dalla scadenza del Contratto e ancora non si registrano novità positive. Ai tavoli che sono stati programmati fino ad oggi la controparte è stata incapace di esprimere orientamenti comuni sui temi sollevati dalle piattaforme sindacali a causa della scarsa rappresentatività e delle divisioni interne. Si è invece impegnata nella costruzione di una contro-piattaforma i cui contenuti rappresentano una provocazione che le OOSS hanno unitariamente rispedito al mittente.  IN PARTICOLARE:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Respingiamo 	nettamente la richiesta di abolire il pagamento delle prime due 	giornate di malattia;</span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riteniamo 	un passo indietro la richiesta di rivedere gli indicatori per 	l&#8217;erogazione del salario variabile, anche se già oggetto di accordi 	territoriali e non accettiamo l&#8217;assenza di una risposta sulla 	richiesta di istituire un fondo di garanzia nazionale per la 	contrattazione di II° livello;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Siamo 	contrari alla ulteriore riduzione delle ore di riposo giornaliero 	dalle attuali 11 a 8:  significa che il nastro orario giornaliero 	potrà arrivare sino a 16 ore nelle 24!;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Consideriamo 	inaccettabile l&#8217;idea delle controparti di non riconoscere la vacanza 	contrattuale per tutto il 2009;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riteniamo 	la proposta da loro avanzata sul salario (che si attesterebbe 	intorno agli 80 euro in 3 anni) assolutamente insufficiente.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">RIBADIAMO INVECE LE RICHIESTE URGENTI DELLA FILCAMS CGIL</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chiediamo 	il rispetto del ruolo delle Rappresentanze Sindacali in merito ai 	diritti di informazione in sede di sub-appalti o esternalizzazioni</span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">chiediamo 	l&#8217;incremento e il rafforzamento del secondo livello di 	contrattazione, fermo restando la difesa del CCNL;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">chiediamo 	più sicurezza sul lavoro e dignità per le Guardie Giurate;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Regole 	certe per il cambio di appalto, a maggiore garanzia dell&#8217;occupazione 	e dei diritti acquisiti;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chiediamo 	di definire un campo di applicazione del contratto che comprenda 	anche quei settori della sicurezza che, pur non avendo il decreto di 	guardia giurata, svolgono comunque mansioni collegate alla custodia 	di beni mobili ed immobili.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Un 	incremento salariale che copra l&#8217;inflazione e recuperi pienamente il 	potere di acquisto perso in questi anni, così come il dovuto nei 	mesi di vacanza contrattuale.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gli ultimi incontri del 6 e 7 aprile si sono risolti con un nulla di fatto.  Le Associazioni Datoriali si sono rifiutate di discutere di Contratto in presenza della delegazione plenaria, nonostante così fosse stato stabilito nell&#8217;ultimo incontro. Chiediamo il rispetto delle delegazioni trattanti!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si usano pretesti per allontanare ancora il tempo del confronto. Un segnale tangibile dell&#8217;indisponibilità di fare il contratto e della volontà di non coinvolgere i territori e i lavoratori alle discussioni.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Filcams CGIL intende dare corso alle decisioni già assunte nell&#8217;attivo unitario del 12 febbraio u.s.,   proclamando lo stato di agitazione del Settore, promuovendo una fitta campagna di informazione e di sensibilizzazione sullo stato di stallo della trattativa con assemblee in tutti i luoghi di lavoro, attivi dei delegati, volantinaggi e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, delle prefetture e della committenza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Siamo in attesa di risposte che ci auguriamo arrivino dal prossimo incontro. In assenza di segnali concreti da parte delle Aziende, dopo più di 15 mesi, la risposta che le Guardie Giurate dovranno dare è la mobilitazione generale del Settore a livello nazionale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Torino,  28 aprile 2010</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Filcams CGIL Torino</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">0112442487 – fax 0112442275</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:filcams.to2@cgiltorino.it">filcams.to2@cgiltorino.it</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>C.D. CGIL su attacco al contratto e alla democrazia sindacale</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2009/10/c-d-cgil-su-attacco-al-contratto-e-alla-democrazia-sindacale/</link>
		<comments>http://www.lsmetropolis.org/2009/10/c-d-cgil-su-attacco-al-contratto-e-alla-democrazia-sindacale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cdn]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia sindacale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dura presa di posizione del comitato direttivo della CGIL sull&#8217;attacco al contratto e alla democrazia sindacale 
Pubblichiamo il documento conclusivo approvato dal Comitato direttivo della CGIL, riunito il 30 settembre scorso, nel quale si ribadisce che lo schema di decreto attuativo della legge 15/2009, cosiddetto decreto Brunetta, rappresenta “un grave attacco al diritto alla contrattazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dura presa di posizione del comitato direttivo della CGIL sull&#8217;attacco al contratto e alla democrazia sindacale </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://1.bp.blogspot.com/_QaKE4SQDoHQ/Sej1pkUEoPI/AAAAAAAAAs4/KjXIgypgr6Y/s400/cgil%5B1%5D.jpg" alt="" width="250" />Pubblichiamo il <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/ottobre/dura_presa_di_posizione_del_comitato_direttivo_della_cgil_sull_attacco_al_contratto_e_alla_democrazia_sindacale#documento" target="_self">documento conclusivo</a> approvato dal Comitato direttivo della CGIL, riunito il 30 settembre scorso, nel quale si ribadisce che lo schema di decreto attuativo della legge 15/2009, cosiddetto <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/giugno/intesa_separata_e_decreto_brunetta_l_attacco_al_contratto_e_ai_diritti_dei_lavoratori" target="_self">decreto Brunetta</a>, rappresenta “</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>un grave attacco al </em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>diritto alla contrattazione</strong></em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>nei settori pubblici e il ritorno al primato della politica nella gestione dei diritti del lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni e nei settori della conoscenza</em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">” e apre la strada “</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>ad un devastante processo di rilegificazione del rapporto di lavoro a scapito della contrattazione come rischia di avvenire nei settori della scuola se passasse la proposta di legge Aprea</em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.” </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre per quanto riguarda la drastica riduzione dei comparti di contrattazione, la Cgil sottolinea che questa operazione <em>rischia di destrutturare lo stesso ruolo del contratto nazionale. Al contrario è necessario recuperare una coerenza della contrattazione attraverso una struttura dei comparti che mantenga ferma l’autonomia funzionale e ricostruisca la filiera delle attività, a partire dal </em><em><strong>comparto della conoscenza</strong></em>. Il decreto, come è noto, agisce anche sul versante della rappresentatività e della democrazia sindacale, prevedendo la proroga triennale delle RSU elette. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su questo versante il Comitato direttivo si esprime in modo netto affermando che “</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>il congelamento dell’accertamento della rappresentatività e il rinvio, deciso per legge, del voto per la </em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>elezione delle RSU</strong></em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>, a partire da quelle che si svolgeranno <a href="http://www.flcgil.it/notizie/comunicati_stampa/2009/settembre/elezioni_rsu_scuola_assumersi_le_proprie_responsabilita_in_modo_trasparente" target="_self">a dicembre nella scuola</a>, già regolarmente indette, sarebbe una iniziativa solo politica, di dubbia legittimità costituzionale</em></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per queste importanti ragioni la CGIL <em>ritiene necessaria una forte iniziativa politica dell’organizzazione tutta e delle categorie interessate per contrastare quanto contenuto nella legge e nel decreto, per far fallire il disegno connesso anche attraverso la </em><em><strong>mobilitazione necessaria per il rinnovo dei contratti pubblici</strong></em><em> a fronte delle manovre di rinvio e di penalizzazione del lavoro pubblico</em>. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Roma, 1 ottobre 2009</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">da <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/ottobre/dura_presa_di_posizione_del_comitato_direttivo_della_cgil_sull_attacco_al_contratto_e_alla_democrazia_sindacale">flcgil.it</a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scarica il <a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/ottobre/dura_presa_di_posizione_del_comitato_direttivo_della_cgil_sull_attacco_al_contratto_e_alla_democrazia_sindacale#documento" target="_self">documento conclusivo</a> </span></span></p>
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		</item>
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		<title>contratto metalmeccanici: sciopero!</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2009/09/contratto-metalmeccanici-sciopero/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 13:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[metalmeccanici]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Contratto metalmeccanici. Rinaldini Fiom: “Le scelte di Federmeccanica rappresentano un atto di arroganza intollerabile. Confermiamo lo sciopero di 8 ore per il 9 ottobre”
Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha rilasciato nella serata di oggi la seguente dichiarazione:
“La Federmeccanica ha risposto negativamente alla nostra proposta, affermando che non è disponibile a sospendere o modificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Contratto metalmeccanici. Rinaldini Fiom: “Le scelte di Federmeccanica rappresentano un atto di arroganza intollerabile. Confermiamo lo sciopero di 8 ore per il 9 ottobre”</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/logo-fiom.JPG" alt="" />Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha rilasciato nella serata di oggi la seguente dichiarazione:</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Federmeccanica ha risposto negativamente alla nostra proposta, affermando che non è disponibile a sospendere o modificare il sistema di regole relative alla contrattazione definite, a livello confederale, con un accordo separato senza la Cgil.”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre, la Federmeccanica considera la proposta di blocco dei licenziamenti inaccettabile per la situazione e per le prospettive delle imprese.”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su queste basi, vengono confermate le date degli incontri per il proseguimento del negoziato sulla piattaforma di Fim e Uilm.”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La Fiom, nel prendere atto della risposta di Federmeccanica, conferma lo sciopero generale di 8 ore della categoria, nella giornata di venerdì 9 ottobre, per la difesa dell’occupazione, per la democrazia e per il rinnovo del biennio economico.</strong>”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/sciopero1.jpg" alt="" width="330" />“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La scelta dell’accordo separato con alcune organizzazioni sindacali, che non hanno nessun mandato democratico da parte delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, e quella di prefigurare possibili ulteriori licenziamenti rappresentano un atto di arroganza intollerabile.”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Noi siamo disponibili ad un referendum sulle due piattaforme tra tutti le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici, il cui esito sia vincolante per tutte le organizzazioni sindacali.”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ciò che non siamo disponibili ad accettare è la negazione del diritto democratico delle lavoratrici e dei lavoratori di decidere sulle loro condizioni retributive e normative. La Federmeccanica si assume per intero la responsabilità di legittimare un comportamento che rappresenta una messa in discussione della Costituzione materiale del nostro Paese.</strong>”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
<a href="http://www.fiom.cgil.it/stampa/2009/c_09_09_15-2.htm">Fiom-Cgil/Ufficio Stampa</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Roma, 15 settembre 2009</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>fiom non partecipa al negoziato- alla lotta!</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2009/09/fiom-non-partecipa-al-negoziato-alla-lotta/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 00:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[federmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[metalmeccanici]]></category>

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		<description><![CDATA[

News 2 &#124; 11 settembre 2009
Giovedì 10 settembre a Roma in Confindustria si è svolto il 2° incontro sul CCNL tra Federmeccanica e Fim, Fiom, Uilm.
La Federmeccanica ha giudicato non negoziabile la piattaforma presentata dalla Fiom-Cgil per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 approvata da oltre 420.000 metalmeccanici tramite Referendum.
Federmeccanica ha invece giudicato negoziabile la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align: top;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/puntoconytattofiom.jpg" alt="" width="568" height="178" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri,Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma,Tahoma,sans-serif;"><strong>News 2 | 11 settembre 2009</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Giovedì 10 settembre a Roma in Confindustria si è svolto il 2° incontro sul CCNL tra Federmeccanica e Fim, Fiom, Uilm.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Federmeccanica ha giudicato non negoziabile la piattaforma presentata dalla Fiom-Cgil per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 approvata da oltre 420.000 metalmeccanici tramite Referendum.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Federmeccanica ha invece giudicato negoziabile la piattaforma presentata da Fim e Uilm le quali hanno assunto le nuove regole contrattuali frutto dell’accordo separato e hanno disdettato il CCNL in vigore, unitariamente stipulato la cui scadenza normativa è il 31.12.2011.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Fiom-Cgil, nel ribadire la validità della piattaforma presentata e per evitare la realizzazione di un accordo separato ha deciso di avanzare una proposta.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Contemporaneamente la Fiom ha riconfermato l’illegittimità e l’inefficacia della disdetta del Ccnl data da Fim e Uilm in quanto il CCNL mantiene la sua validità fino a tutto il 31.12.2011.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LA PROPOSTA DELLA FIOM CONSEGNATA A FEDERMECCANICA E A FIM E UILM.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/01/18/482f109ac5646_normal.jpg" alt="" width="330" />Tenendo conto della situazione economica che stiamo attraversando proponiamo:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. sospendere l’applicazione del sistema di regole definito nell’accordo separato e fermo restando le posizioni delle parti operare per la definizione di un nuovo sistema di regole alla scadenza del biennio (31-12-2011).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Apertura immediata di un confronto con all’ordine del giorno il blocco dei licenziamenti e lo sviluppo della struttura industriale del nostro Paese.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Richiesta congiunta al Governo per l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici ed i lavoratori.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4.Soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le piattaforme presentate e richiesta congiunta al Governo della defiscalizzazione degli aumenti del CCNL.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo della proposta Fiom è quello di evitare accordi separati tenendo aperta la possibilità di una azione unitaria dei sindacati, difendendo l’occupazione, bloccando i licenziamenti, estendendo gli ammortizzatori sociali a tutti i rapporti di lavoro, sostenendo e sviluppando la struttura industriale del Paese ed il salario dei lavoratori.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LA REAZIONE DI FEDERMECCANICA.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Federmeccanica si è riservata di fornire una risposta alla proposta della Fiom, ma ha scelto di proseguire il negoziato sulla piattaforma di Fim e Uilm fissando tre nuovi incontri a delegazione ristretta per il 17, 23 e 29 settembre 2009.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Fiom ha dichiarato che non intende partecipare al negoziato sulla piattaforma presentata da altre organizzazioni, lasciando al tavolo come osservatore un compagno della Segreteria nazionale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La scelta di Federmeccanica</strong> di considerare non negoziabile la piattaforma della Fiom e di trattare solo la piattaforma di Fim e Uilm <strong>è grave, sbagliata e irresponsabile.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Grave</strong> perché così si apre la strada ad un possibile accordo separato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Sbagliata</strong> perché la maggioranza dei metalmeccanici italiani ha approvato tramite un referendum democratico la piattaforma della Fiom nel rispetto delle regole e dei contenuti del CCNL in vigore fino a tutto il 31.12.2011.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Irresponsabile</strong> perché per uscire dalla più grave crisi che si ricordi c’è bisogno di coesione sociale, di rispetto e valorizzazione del lavoro e dei suoi diritti e non di giocare sulla divisione dei sindacati e sulla pelle dei lavoratori.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per queste ragioni il Comitato Centrale della Fiom convocato per lunedì 14 settembre, valuterà e deciderà le iniziative di mobilitazione più opportune per difendere:</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IL CONTRATTO NAZIONALE,</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>L’OCCUPAZIONE, </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LO SVILUPPO DELLA NOSTRA STRUTTURA INDUSTRIALE,</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IL SALARIO E LA DEMOCRAZIA</strong></span></span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da <a href="http://www.fiom.cgil.it/ccnl/industria/2009/09_09_11-CCNL2.pdf">punto contratto fiom</a></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contratto Nazionale Vigilanza privata- piattaforme separate</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 16:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme separate]]></category>
		<category><![CDATA[vigilanza]]></category>

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		<description><![CDATA[
FILCAMS-Cgil
 Federazione lavoratori commercio turismo servizi
 UFFICIO STAMPA 
30 luglio 2009
Contratto Nazionale Vigilanza privata: Fisascat Cisl e Uiltucs Uil presentano le loro piattaforme senza alcun confronto unitario, disconoscendo anche quanto deciso dal coordinamento unitario tenutosi alla fine del 2008
Fisascat Cisl e la Uitucs Uil hanno presentato ognuno la propria piattaforma per il settore della Vigilanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/logo-filcams.jpg"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/logo-filcams.jpg" alt="" /></a>FILCAMS-Cgil<br />
 Federazione lavoratori commercio turismo servizi<br />
 UFFICIO STAMPA </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">30 luglio 2009</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Contratto Nazionale Vigilanza privata: Fisascat Cisl e Uiltucs Uil presentano le loro piattaforme senza alcun confronto unitario, disconoscendo anche quanto deciso dal coordinamento unitario tenutosi alla fine del 2008</span></span></strong></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fisascat Cisl e la Uitucs Uil hanno presentato ognuno la propria piattaforma per il settore della Vigilanza Privata. Testi simili, ma non identici, per il rinnovo di un contratto ormai scaduto a dicembre scorso. “Una grave decisione, quella della Fisascat e della Uiltucs di presentare piattaforme separate rinunciando a priori a qualsiasi confronto unitario, ma concertando tra loro l’unità d&#8217;azione” a sostenerlo è Maurizio Scarpa segretario nazionale della Filcams Cgil </span></span>“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">soprattutto perché la Filcams, in questi mesi, aveva più volte sollecitato le altre organizzazioni sindacali ad un confronto, per definire il testo della piattaforma e poter iniziare la consultazione.”<br />
 </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ancor più grave” prosegue il segretario “se si considera che, nel frattempo, era stato aperto, con ottimi progressi, un tavolo per definire unitariamente un nuovo sistema di regole per il cambio di appalto. I ritardi di questi mesi non sono certo da addebitarsi alla Filcams.<br />
 </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si aggiunga che anche per la vigilanza come per il turismo, le piattaforme presentate da Fisascat e UILTUCS oltre a non contenere nessuna richiesta economica esplicita, non sono state ne discusse ne approvate dalla consultazione dei lavoratori interessati.”<br />
 </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Filcams convocherà a settembre i propri organismi con l&#8217;attivo dei quadri e dei delegati del settore per licenziare una ipotesi di piattaforma che verrà poi portata alla consultazione in tutti i luoghi di lavoro.</span></span></p>
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		<title>Patto per il lavoro del terziario,distribuzione e servizi.</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2009/07/ppl-terz-dist-ser/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 18:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[filcams]]></category>
		<category><![CDATA[patto lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[terziario]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari compagni e care compagne,
dopo un anno di lotte, presidi, distribuzione di volantini, assemblee, manifestazioni, attivi, viaggi, litigate con i colleghi della fisascat e uiltucs, perdita di salario, &#8220;visto che noi operai ne abbiamo molto&#8221;, e come ultimo un viaggio massacrante fino a Roma in occasione della manifestazione storica indetta dalla sola Filcams-cgil del 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cari compagni e care compagne,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone alignright" style="float: right;" src="http://farm3.static.flickr.com/2195/2458191337_55bb262c54.jpg?v=0" alt="" width="373" height="209" /><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dopo un anno di lotte, presidi, distribuzione di volantini, assemblee, manifestazioni, attivi, viaggi, litigate con i colleghi della fisascat e uiltucs, perdita di salario, &#8220;visto che noi operai ne abbiamo molto&#8221;, e come ultimo un viaggio massacrante fino a Roma in occasione della <strong>manifestazione storica indetta dalla sola Filcams-cgil del 15 novembre 2008</strong>, contro l&#8217;accordo separato del terziario distribuzione servizi siglato da: <strong>Confcommercio, Fisascat-Cisl e Uiltucs-uil</strong>, che introduceva l&#8217;<strong>obbligatorietà del lavoro domenicale e la discriminazione degli apprendisti, tra vecchi e nuovi, con l&#8217;aumento delle ore lavorative e il non rispetto delle regole democratiche preso tra le tre organizzazioni sindacali sulla votazione degli accordi da parte dei lavoratori e delle lavoratrici prima di firmarli</strong>. Arrivammo a Roma in 20.000 da tutta Italia, riempiendo Piazza Navona, giunti stremati, ma soddisfatti di avere portato a termine una lunga stagione di lotte riuscite; ricordo durante il comizio del segretario nazionale della cgil Guglielmo Epifani e il segretario nazionale della Filcams-cgil Franco Martini, le lacrime,le emozioni, l&#8217;entusiasmo, la gioia ma purtroppo tutto questo entusiasmo e questa gioia <strong>si è interrotta</strong> quando il giorno <strong>22 giugno 2009</strong> dopo lunghi mesi di silenzio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Arrivo alle 06,00 del mattino al lavoro e vengo accerchiato dai delegati della Fisascat-Cisl,e della Uiltucs-Uil dicendomi: </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>PAGLIACCI AVETE FIRMATO IL CONTRATTO NAZIONALE TALE E QUALE A QUELLO CHE AVEVATE RIFIUTATO UN ANNO FA, NON SAI NULLA&#8217;</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">R</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">im</span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">asi di PIETRA, MORTIFICATO, mi misi subito in contatto con la Filcams e chiesi spiegazioni, risposta? <strong>E&#8217; stato firmato un patto per il lavoro contro la crisi ci sarà un direttivo dei delegati il 25-6-09</strong>, allora pensai &#8220;<strong>cosa centra il ccnl?</strong>&#8220;. Vado al direttivo e ci viene presentato un testo di 3 pagine; comincia la lunga spiegazione concludendo che </span></span><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">questo patto farà parte integrante dell ccnl siglato separatamente da fisascat e uiltucs il 18-luglio 2008.</span></span></strong> <span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Bene! Collegai subito la presa in giro di quella mattina dei colleghi della fisascat e della uiltucs che mortificarono tutti i sacrifici delle lotte citate sopra dandomi come etichetta finale di &#8220;PAGLIACCIO&#8221;,con l&#8217;aggiunta di &#8220;<strong>VI HANNO PRESO IN GIRO</strong>&#8220;,beh dico io,non male come risultato. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Al direttivo quella mattina ci fu il gelo</strong>, nessuno riuscì ad intervenire concretamente su un documento da analizzare in poche ore che avrebbe richiesto un&#8217;informazione preventiva prima di un confronto alla pari, in sostanza, fu una presa d&#8217;atto più che un confronto.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora sono già partite le assemblee sulla consultazione e votazione nei luoghi di lavoro per l&#8217;approvazione; penso che prima di fare questo si sarebbe dovuto fare prima un&#8217;assemblea nazionale dei delegati e delle delegate, degli iscritti e delle iscritte del settore che hanno lottato sul campo, come quella che aveva già bocciato il contratto separato. In sostanza mi sento di condividere a pieno alcune riflessioni e valutazioni della compagna Dora Maffezzoli (CD CGIL Nazionale) che si spiega: &#8220;Dopo un anno, attraverso un accordo fra le parti, definito &#8220;Patto per il lavoro&#8221;la Filcams accetta ciò che un anno fa riteneva, a ragione INACCETTABILE.&#8221; <strong>Nulla del Patto per il lavoro modifica il CCNL separato.</strong> Ne per quanto attiene il lavoro domenicale e ancor più <strong>GRAVE, NULLA DI NULLA SU APPRENDISTATO.</strong> E&#8217; cosi fondata questa affermazione, che se non bastasse il Testo del Patto, nel quale per quanto attiene ai 2 nodi (lavoro domenicale e Apprendistato) non vi e&#8217; alcunché che ci permetta di dire che qualcosa si e&#8217; modificato, che, una delle due organizzazioni firmatarie dell&#8217;accordo separato del 18 luglio2008, onde evitare confusione il giorno successivo alla firma del Patto, in un comunicato alla sue strutture dice <strong>chiaramente che nulla e&#8217; cambiato.</strong> <strong>Che vale integralmente il Testo sottoscritto il 18 luglio 2008.</strong> Sottolinea che anche per quanto attiene al lavoro domenicale il CCNL e&#8217; attivo senza alcuna modifica, arrivando a sostenere che lo spazio contrattuale di 2° livello per la discussione e l&#8217;accordo sul lavoro domenicale si e&#8217; esaurito trascorsi i 4 mesi dalla sottoscrizione dell&#8217;accordo del 18 luglio 2008. <strong>I datori di lavoro, che magari, sino ad ora non avevano rivendicato l&#8217;applicazione del CCNL sul lavoro domenicale, proprio per la non sottoscrizione della Filcams, ora applicano il CCNL, senza prevedere alcun confronto a livello di filiale, richiamandosi anche alla sottoscrizione del Patto. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone alignright" style="float: right;" src="http://farm1.static.flickr.com/38/84566107_8e784deb12.jpg?v=0" alt="" width="317" height="230" /><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I contenuti del Patto per quanto attiene i nodi della crisi, contiene degli indirizzi positivi.</strong> Positivo è l&#8217;impegno da parte delle imprese a fronte della crisi, a non attuare atti unilaterali, come e&#8217; condivisibile, auspicare per il lavoro dipendente un fisco più equo anche attraverso le detrazioni;<strong>non condivisibile, invece rivendicare la detassazione del salario legato alla produttività, cosi come non e&#8217; condivisibile richiedere una minor tassazione delle imprese, </strong>ma l&#8217;evasione abbiamo dimenticato chi ne e&#8217; artefice? Non certo i lavoratori dipendenti visto che contribuiscono per l 85%delle entrate!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque se Il patto per il lavoro può essere uno strumento per affrontare l&#8217;attuale crisi, esso , non doveva essere utilizzato quale strumento per rientrare nel CCNL del terziario, poiché non affronta realmente i problemi che videro la non sottoscrizione da parte della Filcams. Sarebbe stato, invece, utile per gli INDIRIZZI CONTENUTI NEI CONFRONTI DELLA CRISI, che esso fosse stato un PATTO PER IL LAVORO, sottoscritto tra la Confcommercio e Filcams-Fisascat-Uiltucs e da estendere a tutti i settori che fanno riferimento a Confcommercio (turismo, Imprese pulimento, studi professionali ecc ecc.) i quali sicuramente subiscono anch&#8217;essi gli effetti della crisi in atto. </span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>NON USATO, PER SUPERARE, LA NON SOTTOSCRIZIONE DEL CCNL DEL TERZIARIO DA PARTE DI FILCAMS-CGIL</strong> poiché come illustrato, non risolve i nodi che avevano impedito alla Filcams-Cgil il 18 luglio 2008 di sottoscriverlo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Rimangono inoltre irrisolti i nodi delle regole democratiche e la partecipazione dei lavoratori e lavoratrici. Regole che devono presiedere ogni accordo, REGOLE CHE FILCAMS-FISASCAT E UILTUCS avevano definito e condiviso, ma che come verificatosi, alla prima occasione nella necessità di una loro applicazione, Fisascat e Uiltucs, non ne hanno rispettato i contenuti, ed hanno sottoscritto SEPARATAMENTE IL CCNL. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E per il Futuro? Sarebbe necessario che anche questo terreno fosse oggetto di discussione e definizione. Bene dico io,vedo che questo patto per il lavoro funziona subito bene ancor prima di firmarlo definitivamente, infatti <strong>il gruppo Carrefour ha disdetto il contratto integrativo aziendale unilateralmente</strong>. <strong>Adesso che si fa? Una vertenza? No,e stato indetto un pacchetto di 16 ore di Sciopero unitariamente, di cui 8 il prossimo 18 Luglio a livello nazionale e le altre 8 a livello territoriale</strong> tanto per perdere altro salario.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Trovo paradossale che la Filcams firmi un accordo respinto un anno fa, e la Fisascat e la uiltucs scioperino su ciò che hanno firmato (RIDICOLO E PARADOSSALE). E ancora: il comune di Grugliasco (To) ha concesso un <strong>ampliamento delle aperture domenicali</strong> che attualmente sono 17 più 4 concesse vanno a 20 e <strong>la Filcams ha invitato i lavoratori di rifiutarsi</strong>, (TANTO PER SCARICARE LA PALLA). Come? Il nuovo patto non funziona? E la uiltucs e la fisascat non lo fanno questo invito? Ma il patto non deve unire? Tra pochi mesi si presenterà una piattaforma unitaria o separata? Il problema che sull&#8217;accordo sono tutti impegni quelli che si sono presi, e le parole pesano come pietre, (uno si può impegnare ma poi può anche non riuscirci, e quindi? applico quello che ho sul ccnl) speriamo che non finisca così sul modello contrattuale. Bene, la cgil decanta sempre l&#8217;unità, perchè i lavoratori ce lo chiedono, <strong>i lavoratori non chiedono questo tipo di unità che ci ha accompagnato negli ultimi 15 anni, come mai sindacato unito ha diviso i lavoratori?</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone alignright" style="float: right;" src="http://gallery.giovani.it/img/mms/foto/2007/09/27/img_46fb9d0ce72cb_verybig.jpg" alt="" width="332" height="231" /><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>SERIE A, B, C, D, E, F, G, H, I,</strong> guardiamo un pò,contratto a termine,interinali, tutti senza copertura se restano a casa, CONTRO I PRIVILEGIATI A TEMPO INDETERMINATO. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Riforma delle pensioni</strong>: I VECCHI AVRANNO UNA PENSIONE QUASI DIGNITOSA E I GIOVANI SARANNO MORTI DI FAME.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Legge 30</strong>: FRANTUMA LA COLLETTIVITA&#8217; CREANDO COMPETIZIONE E TERRORE.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Legge biagi</strong>: RENDE I LAVORATORI UN PRODOTTO DA ESPORRE NEGLI SCAFFALI DOVE I PADRONI VANNO CON IL CARRELLO A FARE LA SPESA.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>salari al 23 esimo posto in europa</strong> PER VIA DELL&#8217;ACCORDO DEL 93 CHE PERMETTE DI PAGARE GLI STIPENDI ANCORA IN LIRE MENTRE OGGI C&#8217;è L&#8217;EURO,TRADOTTO,STIPENDI DIMMEZZATI, tutto recepito. Potrei andare avanti fino all&#8217;infinito, <strong>PENSIAMO CHE I LAVORATORI CHIEDEVANO QUESTO?</strong> <strong>I lavoratori nei posti di lavoro non chiedono unità, chiedono un sindacato forte che oggi non c&#8217;è. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Oggi parlare di unità è soltanto ipocrisia dopo l&#8217;evidente complotto politico tra cisl- uil, confindustria e governo, tentando l&#8217;emarginazione della cgil, il sindacato unito va bene, ma con gli stessi valori e ideali; bene, la cgil si è fermata al 4 aprile, le categorie allo sbando senza una linea comune SUL MODELLO CONTRATTUALE. <strong>Penso che la cgil debba prendere una decisione: o diventare un sindacato di classe, o collaborativo all&#8217;insegna dell&#8217;unità. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cito una barzelletta- ci sono 2 matti che scappano dal manincomio e sono 100 i cancelli da superare. Arrivano al 99 e uno dice all&#8217;altro; &#8220;sei stanco?&#8221; l&#8217;altro&#8221;si&#8221; &#8220;allora torniamo indietro&#8221;-</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ecco,questo sarebbe meglio evitarlo. Speriamo di non arrivare al lavoro alle 6,00 del mattino e beccarmi questa volta un <strong>&#8220;IMBECILLE,AVETE FIRMATO IL MODELLO CONTRATTUALE CHE AVETE RESPINTO UN ANNO FA&#8221;.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Eugenio Fregnan (rsu Filcams-cgil Torino)</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una sola luce e molte ombre. Riflessioni sul rinnovo contrattuale Gomma/ Plastica</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 21:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[SINISTRA_SINDACALE]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Gomma/ Plastica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al direttivo dei delegati FILCEM del 8/06/2008 oltre all&#8217; approvazione del bilancio economico della categoria, sono stati spiegati ai delegati presenti,i contenuti dell&#8217; ipotesi di accordo siglato dalla commissione trattante il giorno 4 del corrente mese.
L&#8217;ottima relazione introduttiva del segretario provinciale e i numerosi interventi di funzionari e delegati non ha lasciato ai presenti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"><img class="alignnone size-medium wp-image-975 alignright" style="float: right;" title="luceombre" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/luceombre-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Al direttivo dei delegati FILCEM del 8/06/2008 oltre all&#8217; approvazione del bilancio economico della categoria, sono stati spiegati ai delegati presenti,i contenuti dell&#8217; ipotesi di accordo siglato dalla commissione trattante il giorno 4 del corrente mese.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">L&#8217;ottima relazione introduttiva del segretario provinciale e i numerosi interventi di funzionari e delegati non ha lasciato ai presenti il minimo dubbio, che malgrado le molteplici energie messe in campo dai rappresentanti della regione Piemonte, dove si concentrano molte delle maggiori industrie del settore, non si sia riusciti a portare a casa un accordo,anzi un&#8217;ipotesi di accordo, in linea con le importanti richieste avanzate, in sede di presentazione della piattaforma contrattuale tranne che per l&#8217;aspetto salariale, aspetto importantissimo della contrattazione ma insufficiente da solo a dare dignità ad un accordo nazionale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il segretario ha esordito dichiarando con molta onestà il proprio scontento, sia sul merito che sul metodo della conduzione della trattativa ,ragione per cui la maggioranza dei rappresentanti del Piemonte all&#8217; interno della delegazione trattante, egli compreso hanno votato no, all&#8217; ipotesi di accordo.<br />
Ha ricostruito per i delegati presenti le varie fasi della trattativa finale evidenziando come regole appena scritte ( ART. 7 dell&#8217;accordo FULC del 12 febbraio 2008, non quindi roba storica e obsoleta ma di recente fattura) siano state cassate e piegate dalla necessità delle segreterie di siglare l&#8217;ipotesi di accordo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Voglio qui sorvolare sul fatto a mio parere già molto grave in sé che lo stesso regolamento FULC sul rinnovo del CCNL sia stato preparato e discusso solo dai tre segretari generali di categoria, che hanno evidentemente capacità di infallibilità di origine divina, e presentato a lavoratori, direttivi e delegati senza che questi ultimi siano potuti intervenire direttamente sui meriti dello stesso, ma intendo restare con il minore numero di deviazioni possibili sul tema importantissimo dell&#8217; ipotesi di rinnovo contrattuale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Ripercorrendo con la memoria i momenti di confronto interno al sindacato, che hanno portato alla presentazione della piattaforma contrattuale, va ricordato come la stessa abbia avuto momenti di discussione, sia a Torino nell&#8217;attivo regionale, che a Riccione in quello nazionale, che definire vivace è molto riduttivo della realtà dei fatti</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Momenti di forte tensione hanno accompagnato la nascita della piattaforma contrattuale, malgrado questo è stata opinione complessiva dei delegati e funzionari sindacali presenti che comunque il documento presentato alla controparte fosse equilibrato e credibile, anche se il comune sentire dei lavoratori lo aveva giudicato insufficiente, sotto il profilo della richiesta salariale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Unica richiesta vale la pena di ricordare che l&#8217;impianto finale dell&#8217; ipotesi di accordo che risponde in misura se non altro sufficiente alle aspettative di lavoratrici e lavoratori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Compensato però da altre richieste,di carattere normativo che pur non facendone un testo innovativo sull&#8217;avanzamento dei diritti dei lavoratori gli dava comunque spessore e dignità. Era pertanto un testo che si poteva presentare con decoro ai lavoratori, i quali infatti l&#8217;hanno approvato in tutti i suoi contenuti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Ma naturalmente come dice il segretario provinciale c&#8217;è sempre un giorno dopo, e questo giorno dopo ha evidenziato diversi fatti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-976 alignright" style="float: right;" title="stampati_trafilati" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/stampati_trafilati-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /><span style="font-family: Verdana;">Nel corso di sei mesi di trattativa che hanno portato al risultato attuale, ( dove a fronte di 26 ore di sciopero, che oserei dire inusuali per la nostra categoria), l&#8217;unico risultato raggiunto è quello salariale, 102&#8242; a fronte dei 105 richiesti, mentre gli obbiettivi sui diritti e sul mercato del lavoro, con l&#8217;eccezione delle 150 ore destinate allo studio della lingua italiana per i lavoratori stranieri, (obbiettivo che comunque riveste importanza non da poco anche per le aziende), sono stati rimandati a due o forse tre commissioni paritetiche che nel corso del prossimo anno discuteranno delle questioni rimaste in sospeso, per presentare poi alla commissione trattante della una e altra parte i risultati degli approfondimenti fatti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">In altri tempi, la notizia che importanti questioni fossero state affidate ad una commissione paritetica avrebbe significato che tali questioni pur se ritenute importanti sarebbero state presto dimenticate, fagocitate da interminabili discussioni tecniche che non avrebbero portato da nessuna parte. Ma il momento attuale e gli argomenti trattati non permetteranno sicuramente che queste commissioni non producano un qualche tipo di risultato, ora è obbligatorio ricordare che proprio perché paritetiche queste commissioni, tratteranno con pari dignità sia le tematiche di interesse per i lavoratori, sia i punti che premono ai datori di lavoro, quindi mentre si parlerà di fissare percentuali, limiti temporali e causali per i contratti a termine e interinali (tanto per fare un esempio su un tema caro all&#8217; organizzazione sindacale nella quale milito),si discuteranno contemporaneamente i modi per abbassare le medie turno, e per aumentare l&#8217;orario di lavoro a parità di costo, chi e dentro alle questioni sindacali capisce che nel momento stesso in cui ci si siede ad un tavolo di trattativa, non si può discutere solo delle cose che si vuole ma si è obbligati a discutere, di tutto e si dà quindi implicitamente importanza e dignità agli argomenti della controparte. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">In questo caso gli argomenti sono gli stessi che impediscono oggi una piena firma del contratto, quelli che in definitiva,risultano indigesti a lavoratori e sindacato, mutua, riduzione delle maggiorazioni turno , aumento dell&#8217; orario ecc. che usciti dalla porta della trattativa con il soggetto politico forte, la commissione trattante, rientrano al tavolo di un soggetto comunque più debole quale e una commissione tecnica, che certamente non potrà portare i lavoratori scioperare in piazza a sostegno delle proprie ragioni. </span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-978 alignright" style="float: right;" title="strike08" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/strike08.jpg" alt="" /><span style="font-family: Verdana;">Certo si potrebbe partecipare alla discussione senza avere l&#8217;intenzione di portare la trattativa alla sua logica conclusione, e cioè ad un accordo di scambio che sancirebbe una volta ancora che una parte dei lavoratori , come sempre quelli maggiormente svantaggiati i turnisti (e cari compagni la maggioranza di noi e turnista ) invece di vedere migliorare il proprio trattamento salariale, lo vedranno decisamente peggiorare. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">D&#8217;altra parte come è possibile non rispondere ad una esigenza fondamentale per i lavoratori quale e la stabilizzazione del rapporto di lavoro? Solo all&#8217;interno della nostra azienda il numero dei lavoratori con contratto determinato e pari al 20% ( ben oltre il 6% dichiarato a livello nazionale dai padroni) ma questa è, relativamente parlando, una situazione non particolarmente grave,se si tiene conto che in numerose aziende questo numero sale fino a raggiungere un rapporto di 1 a 1 quindi una lavoratrice/ore determinata/ato per ogni lavoratrice/ore inderminata/ato, si capisce quindi la necessità e l&#8217;urgenza per i lavoratori e sindacato di mettere mano al mercato del lavoro. Già oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori si trovano in queste condizioni, sottoposti ad inaccettabili ricatti per mantenere il posto di lavoro, e se queste resteranno le condizioni questi numeri non potranno che aumentare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Risulta almeno a me che da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare questa situazione porterà se non ad una ulteriore sconfitta delle attuali politiche sindacali sul mercato del lavoro almeno ad un loro drastico ridimensionamento, accettare la trattativa determinerà,a mio modo di vedere infatti una perdita salariale importante per i lavoratori turnisti, che sicuramente non potranno capire un sindacato che fa accordi al ribasso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Non accettare la trattativa, significherà però come minimo che per i prossimi quattro anni,e forse per sempre,che di questi argomenti non si potrò parlare, ci sarà dunque uno svuotamento del CCNL nei suoi contenuti più qualificanti, il contratto sarà ridotto ad una mera richiesta salariale che comunque non potrà fare altro che abbassarsi con il tempo, facendo in un caso o nell&#8217; altro il gioco di CONFINDUSTRIA e GOVERNO che appunto a questo mirano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Altro che incapacità della controparte a condurre la trattativa, a mio modo di vedere siamo stati ben condotti e direzionati come altrettanti buoi al macello, portati in una situazione insostenibile che non potrà che fare perdere fiducia e consenso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Vedo in questo stato delle cose se non l&#8217;incapacità di chi ha la responsabilità di condurre la trattativa, una forte sottovalutazione, della reale forza non solo della controparte, che ha diretto abilmente il gioco, ma anche una minimizzazione delle forze che il sindacato ancora oggi, malgrado le evidenti contraddizioni interne, rimane in grado di mettere in campo, come non leggere la sorpresa sulle facce di tanti funzionari e dirigenti sindacali per la partecipazione di 2000 lavoratrici/ori alla manifestazione del 9 giugno davanti alla sede della unione industriale? Come non notare il lento risveglio dall&#8217;indifferenza degli stessi di fronte alla giusta indignazione dei manifestanti? Ma cosa si crede, che con la sconfitta della sinistra politica sia morto anche il sindacato? Io non credo, ho visto manifestare fianco a fianco signore cinquantenni e ragazzi di venti, questo sindacato può essere ancora incredibilmente vitale, bisogna crederci, la domanda è i nostri dirigenti ci credono? Perché se ci credono devono rapidamente cambiare strategia, mettendo in campo tutte le capacità di cui dispongono per invertire questa deriva nichilista, altrimenti se non ci credono ritengo debbano farsi un bell&#8217;esame di coscienza e ragionare su proprio futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-977 alignright" style="float: right;" title="strike01" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/strike01.jpg" alt="" /><span style="font-family: Verdana;">Certo si può obbiettare che il momento e sfavorevole, che ha pesato sul tavolo della trattativa la riforma del modello contrattuale ( ma già si pensa ad un nuovo modello sindacale) su cui CGIL-CISL-UIL e CONFINDUSTRIA stanno lavorando,ma guardate non esistono momenti favorevoli per fare gli accordi, per chi lavora i momenti sono tutti sfavorevoli, e mentre sicuramente vero che la riforma del modello contrattuale ha avuto peso e ne ha ancora sulla trattativa del nostro CCNL è altrettanto vero che i risultati positivi e negativi della nostra trattativa nazionale peseranno sulla riforma dei contratti quindi potremmo avere se non sbrogliamo positivamente questa matassa delle forti responsabilità anche su tavoli dove, come ormai di moda, abbiamo solo il ruolo marginale degli spettatori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Per questi motivi ritengo che vada dato da parte di lavoratrici e lavoratori del Piemonte un segnale forte di contrarietà a questo modo di portare avanti le cose e seguendo l&#8217;esempio dei nostri rappresentanti in commissione dare parere negativo all&#8217;impianto dell&#8217;ipotesi contrattuale, invito pertanto lavoratrici e lavoratori a votare no nel corso delle assemblee di mandato, non il no sterile di chi è costantemente contro tutto, ma un no che serva da stimolo alla nostra classe dirigente sindacale perche moltiplichino gli sforzi per migliorare le condizioni dei lavoratori.</span></p>
<p>PINEROLO, 09/06/2008</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Salvatore Lo Giudice</span><span style="font-family: Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-family: Verdana;">RSU Corcos</span><span style="font-family: Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CGIL rifletti&#8230;&#8230;, prima che sia troppo tardi!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 20:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno 29 Maggio 2008 si è svolto uno sciopero Regionale con manifestazione a Torino; i lavoratori del Commercio TDS hanno scioperato per l&#8217;intero turno di lavoro a sostegno del rinnovo del CCNL scaduto ormai da 15 mesi, con una grande manifestazione a Torino.
Siamo arrivati già al 4° sciopero ( un altro nazionale è in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-840 alignright" style="float: right;" title="maniffilcemto" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/maniffilcemto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Il giorno 29 Maggio 2008 si è svolto uno sciopero Regionale con manifestazione a Torino; i lavoratori del Commercio TDS hanno scioperato per l&#8217;intero turno di lavoro a sostegno del rinnovo del CCNL scaduto ormai da 15 mesi, con una grande manifestazione a Torino.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Siamo arrivati già al 4° sciopero ( un altro nazionale è in programma per il 28 giugno), avendo già perso circa 280 euro, purtroppo scade sia la parte normativa che il biennio economico,e l&#8217;inghippo si trova proprio lì; la richiesta del sindacato sulla parte economica è di 78 euro lorde (fantomatica inflazione programmata) la  Confcommercio invece vorrebbe darne 55 (probabilmente hanno una calcolatrice diversa), lascio a voi immaginare quanto sarà il netto, in cambio di questa elemosina vogliono più flessibilità e mano libera sulle aperture domenicali. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Quindi al peggioramento delle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, ora mi chiedo, in un mondo del lavoro ormai distrutto dalla politica sindacale intrapresa dal luglio 93, che ha abbandonato le lotte operaie ed ha avviato una politica sindacale basata sulla concertazione, creando precariato con la condivisione del lavoro interinale, contratti a termine, cooperative,cessioni di ramo d&#8217;azienda (art 47) Legge 30, Legge Biagi, disuguaglianza salariale e sociale dovuta alla riforma pensionistica da sistema retributivo a contributivo, consegnando un intero blocco sociale operaio nelle mani del padrone, aumentando i rischi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dovuti ai ritmi che i lavoratori precari sono costretti a sostenere per lavorare un mese in più.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Tutto questo purtroppo e dovuto o (voluto) al non essere stati all&#8217;altezza nel tenere testa ai padroni nei tavoli di contrattazione e concertazione, dove l&#8217;abilità dei padroni ha prevalso, in quanto più esperti delle nostre parti sociali.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Il sindacato è l&#8217;organizzazione che rappresenta i lavoratori che ha il mandato di migliorare le condizioni di vita e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori, non di peggiorarle; il risultato è che i lavoratori e le lavoratrici, che sono quelli che tutte le mattine vanno a produrre ricchezza e sviluppo economico per il nostro paese, invece di essere ricompensati dignitosamente da un salario degno e legato all&#8217;inflazione reale e ad un rafforzamento dei diritti, si riducono a rivolgersi alle banche e alle finanziarie per ottenere prestiti per comprare pure i libri di scuola e l&#8217;abbigliamento ai propri figli, piombando indietro di 50 anni; i lavoratori non chiedevano questo.<br />
Questa è una sconfitta politico sindacale, una politica sbagliata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-838 alignright" style="float: right;" title="chiuso-per-sciopero" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/chiuso-per-sciopero.jpg" alt="" width="300" height="300" /><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Penso che la discussione non debba solo soffermarsi sul protocollo di Cgil Cisl Uil sulla riforma della contrattazione, che vede la continuazione ed il peggioramento dovute al mantenimento dell&#8217;inflazione realisticamente prevedibile, derogando al secondo livello di contrattazione quote salariali basati sulla produttività, efficienza,livello di servizio, qualità,tutti dati che non saranno controllabili dalle RSU in quanto saranno dati che solo le aziende sono in possesso, finendo a risolvere il tutto in un accordo politico che in cambio di qualche euro vedranno peggiorare ulteriormente le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori con i soliti scambi e baratti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Il contratto di secondo livello deve essere un arricchimento per i lavoratori, e va esteso a tutti in quanto concorrono allo sviluppo dell&#8217;azienda in cui lavorano incrementando il fatturato delle stesse, ed è giusto che le aziende diano parte di questa ricchezza ai suoi lavoratori come premio aggiuntivo e migliorarne l&#8217;organizzazione interna del lavoro. Il tutto unito alla detassazione degli straordinari che aumenterà le ore di lavoro e provocherà più infortuni, e dividerà ulteriormente i lavoratori, e non favorirà l&#8217;aumento occupazionale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Per questi motivi credo che non sia solo la riforma sul modello contrattuale in discussione, ma l&#8217;intero modello sindacale dove il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Bisogna dire basta, bisogna reagire ed opporsi a questo sistema fallimentare!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">I lavoratori devono decidere cosa inserire sulle piattaforme contrattuali, perché sono loro che pagano le conseguenze delle politiche sbagliate.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Bisogna smetterla di predicare bene e razzolare male, per questo mi rivolgo a tutta la CGIL di riflettere prima che sia troppo tardi!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Sono un RSU e vivo in una azienda di circa 600 dipendenti dove tutti ma proprio tutti non condividono questo modello sindacale, ma lo sgomento e l&#8217;insoddisfazione dei lavoratori e delle lavoratrici in presenza di questa precarietà e di questa insicurezza sociale, sta dilagando in tutto il paese.</span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignnone size-medium wp-image-841 alignright" style="float: right;" title="maniffilcemto1" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/maniffilcemto1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Le elezioni politiche del 13-14 Aprile con la sconfitta politica dell&#8217;arcobaleno deve insegnare a tutti noi, i cittadini che hanno punito l&#8217;arcobaleno hanno punito anche un pezzo di sindacato; non si può quindi fare finta di nulla girandosi semplicemente dall&#8217;altra parte continuando a percorrere la stessa strada.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Bisogna prenderne atto, riprendere i lavoratori per mano e riportarli alla conquista di tutti i diritti persi in questi 15 anni con la lotta vera al precariato, e agli aumenti salariali certi, ridando dignità e diritti universali a tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Vi scrive un RSU relegato all&#8217;emarginazione da oltre 12 anni per avere espresso sempre quello che pensa in una organizzazione democratica nella quale la CGIL si riconosce. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Non mollerò mai e tantomeno mi rassegno nel pensare che un altro modello sindacale sia possibile lavorando insieme a tutti i compagni e le compagne che tutti i giorni si battono per un mondo migliore:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Colgo l&#8217;occasione per rivolgere un caloroso abbraccio a tutta la sinistra sindacale e, buon lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"> Eugenio </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">Fregnan </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">RSU (Filcams CGIL)</span></p>
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		<title>Rete 28 Aprile NON RIDURRE IL PESO DEL CONTRATTO NAZIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 09:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[SINISTRA_SINDACALE]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 28 Aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[Rete 28 Aprile per l&#8217;indipendenza e la democrazia sindacale

NON SIAMO D&#8217;ACCORDO CON LA PROPOSTA DI CGIL, CISL, UIL 
DI RIDURRE IL PESO DEL CONTRATTO NAZIONALE

CHIEDIAMO CHE I LAVORATORI POSSANO SCEGLIERE 
TRA PROPOSTE ALTERNATIVE
In questi anni i salari italiani hanno subito una catastrofe, sono precipitati tra gli ultimi dei paesi occidentali e sono diventati penultimi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="font-size: 16pt;">Rete 28 Aprile per l&#8217;indipendenza e la democrazia sindacale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt;"><a href="http://www.rete28aprile.it/"></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 15pt; font-family: Tahoma;">NON SIAMO D&#8217;ACCORDO CON LA PROPOSTA DI CGIL, CISL, UIL </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 15pt; font-family: Tahoma;">DI RIDURRE IL PESO DEL CONTRATTO NAZIONALE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 15pt; font-family: Tahoma;">CHIEDIAMO CHE I LAVORATORI POSSANO SCEGLIERE </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 15pt; font-family: Tahoma;">TRA PROPOSTE ALTERNATIVE</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;"><img class="alignnone size-medium wp-image-826 alignright" style="float: right;" title="normal_mirafiori290907" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/normal_mirafiori290907-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">In questi anni i salari italiani hanno subito una catastrofe, sono precipitati tra gli ultimi dei paesi occidentali e sono diventati penultimi in Europa. Ora tutti dicono che bisogna aumentare i salari, ma in concreto le ricette che vengono proposte non portano affatto al miglioramento delle retribuzioni.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">Cgil, Cisl e Uil hanno definito una bozza di documento nel quale si propone <strong>una riforma del sistema contrattuale che aggrava tutti i difetti di quella concertazione</strong>, che è la causa della caduta dei salari. Questo perché:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;">
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 1cm; text-align: justify; text-indent: -1cm;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;"><span>1.<span style="font-family: "> </span></span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">il contratto nazionale ha dato sinora pochi risultati perché vincolato all&#8217;inflazione programmata. Cgil, Cisl, Uil non propongono, come sarebbe giusto, di chiedere più soldi nel contratto nazionale, ma anzi affermano che i salari nazionali dovranno aumentare solo sulla base della <strong>&#8216;inflazione realisticamente attesa&#8217;</strong>. E&#8217; questo un altro modo per chiamare l&#8217;inflazione programmata, cioè per vincolare l&#8217;aumento dei salari ai tetti dell&#8217;inflazione e per impedire che essi possano recuperare davvero il potere d&#8217;acquisto. Inoltre, viene proposto <strong>l&#8217;allungamento da due a tre anni</strong> della vigenza contrattuale, il che comporterà inevitabilmente un ulteriore indebolimento del salario contrattato a livello nazionale.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;">
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 1cm; text-align: justify; text-indent: -1cm;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;"><span>2.<span style="font-family: "> </span></span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">Si propone la contrattazione aziendale, territoriale, regionale, legando ancor di più i salari alla produttività, all&#8217;efficienza, all&#8217;andamento delle aziende. Inoltre, <strong>il secondo livello di contrattazione potrà intervenire sulle normative e sugli orari</strong>, anche incrementando le flessibilità definite nei contratti nazionali. In questo modo non si dà affatto più spazio alla contrattazione in azienda, ma si vincola ancor di più il salario ai risultati dei lavoratori, subendo così l&#8217;offensiva della Confindustria, che pretende di dare soldi in più solo a chi lavora di più.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">La scelta di ridimensionare il contratto nazionale per creare più spazio allo scambio salario-produttività in azienda e nel territorio, è profondamente sbagliata. Così non si aumentano i salari mentre c&#8217;è il rischio di peggiorare ancora le condizioni di lavoro. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">Se si vogliono davvero aumentare i salari bisogna scegliere una strada completamente diversa e cioè:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 14.2pt; text-align: justify; text-indent: -14.2pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">- permettere che il contratto nazionale possa aumentare i salari più dell&#8217;inflazione. Cioè chiedere molto di più di quello che si è chiesto in questi anni.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 14.2pt; text-align: justify; text-indent: -14.2pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">- Definire un salario minimo per tutti, con forme automatiche di rivalutazione.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 14.2pt; text-align: justify; text-indent: -14.2pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">- Liberare il salario aziendale dai vincoli della fatica, della produttività, della presenza, che sono un incentivo a peggiorare le condizioni di lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Tahoma;">La riforma del sistema contrattuale riguarda l&#8217;azione fondamentale del sindacato e i diritti e le condizioni fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo chiediamo che la proposta di Cgil, Cisl e Uil, ben prima di discuterla con le controparti, sia sottoposta a una <strong>consultazione trasparente tra tutte le lavoratrici e i lavoratori</strong>, dove sia possibile scegliere anche la proposta alternativa di rafforzare il contratto nazionale. Chiediamo a Cgil, Cisl e Uil di portare tra i lavoratori entrambe le proposte, quella della devolution contrattuale e quella di più soldi e diritti nel contratto nazionale. Siano davvero i lavoratori a decidere sui loro contratti e sui loro diritti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt;">Rete 28 Aprile per l&#8217;indipendenza e la democrazia sindacale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt;"><a href="http://www.rete28aprile.it/">www.rete28aprile.it</a> <a href="mailto:info@rete28aprile.it">info@rete28aprile.it</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/volantino-su-bozza-riforma-contrattuale-15208.doc" target="_blank">scarica il volantino in .doc</a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/le-ragioni-del-no-allipotesi-di-riforma-contrattuale.doc" target="_blank">scarica il volantone della rete 28 Aprile in .doc: le-ragioni-del-no-allipotesi-di-riforma-contrattuale</a></p>
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		<title>Contratto nazionale gomma plastica- Sala ristoro</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
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 &#8216;         Buongiorno BarMat, sono qui ormai da due giorni e credo che dovremmo presentarci. Distribuisco acqua fresca, liscia e gasata, e mi chiamo Water Dispenser Deluxe, DiDe per gli amici.
&#8216;         Deluxe? Pfi! Manteniamo le distanze, per favore. Sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"><span style="font-size: small; font-family: Verdana;"><a href="Nessuna"></a><img class="alignnone size-medium wp-image-779 alignright" style="float: right;" title="bar-mat" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/bar-mat-179x300.jpg" alt="" width="179" height="300" /></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Buongiorno BarMat</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">, sono qui ormai da due giorni e credo che dovremmo presentarci. Distribuisco acqua fresca, liscia e gasata, e mi chiamo <strong>Water Dispenser Deluxe, DiDe</strong> per gli amici.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Deluxe? Pfi! Manteniamo le distanze, per favore. Sei la solita macchinetta precaria, ne ho già viste passare diverse io che sono qui da molti anni. Io distribuisco caffè, thè, cioccolata calda, cappuccino, con zucchero regolabile, ecc. quindi sono molto più in alto di te nella scala professionale, anche se il passaggio di livello continuano a promettermelo ma non me l&#8217;hanno ancora dato. Comunque, il mio nome completo è <strong>BarMat Superior 2000</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Uuh, come sei permaloso, solo perché hai qualche led rosso e verde più di me. Ma lasciami chiederti: perché oggi non viene nessuno da noi?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Stupida macchinetta ignorante, non sai che oggi scioperano per il contratto gomma plastica?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Mmh, però così loro forse ci guadagnano qualcosa ma noi ci rimettiamo. Non ho distribuito neanche una goccia d&#8217;acqua stamattina.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Sei proprio priva di coscienza politico-automatica e di visione meccano-strategica. Non vedi che prima e dopo gli scioperi viene da noi per discutere più gente del solito, e si ferma anche più a lungo?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Eh già, mi hai anche fatto venire in mente che ieri è arrivato il capoturno in sala ristoro a rompere i bicchieri agli operai che si erano fermati troppo a chiacchierare.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Non essere sboccata, per favore, qui siamo nella grande industria, mica in una fabbrichetta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">E tu non fare l&#8217;aristocratico presuntuoso. Essendo precaria faccio più conoscenze di te. Per esempio, un distributore di merendine e succhi di frutta che lavora in una piccola fabbrica mi ha detto che lì il contratto è stato firmato. Un aumento salariale, anche se sempre troppo basso rispetto al necessario, c&#8217;è stato. Poi hanno messo un tetto al precariato e hanno risolto una vecchia storia sulla carenza malattia che però non ho capito bene. E tu?</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Ne ho sentito parlare mentre facevo scendere un caffè macchiato, ma anch&#8217;io non ho capito bene la questione della malattia, credo che riguardi il trattamento che dovremmo avere anche noi quando si interrompe l&#8217;alimentazione elettrica, ma non è sempre facile capire questi operai umani. Loro si lamentano che non arrivano a fine mese &#8216; e che dovrei dire io che mi svuotano il cassetto delle monete tutte le settimane? Cara DiDe, a volte mi scoraggio e penso che loro siano dei diversi, dei privilegiati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Ma come! Un attimo fa mi accusavi di essere priva di coscienza politico-automatica e ora fai questi discorsi? Io non sono andata a scuola ma ascolto con attenzione e mi ricordo che un umano, tra un sorso e l&#8217;altro, citava un certo Marx dicendo che gli operai sono semplici appendici di un&#8217;unica macchina-fabbrica. Ne deduco che anche noi macchinette siamo coinvolte e quindi dobbiamo partecipare alle lotte.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"><img class="alignnone size-medium wp-image-780 alignright" style="float: right;" title="cdp_lotta" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/cdp_lotta-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Non gasarti troppo con la tua acqua. Tu fai l&#8217;intellettuale ma io le lotte le faccio anche esponendomi in prima persona. Durante il precedente sciopero erano rimasti in fabbrica due crumiri e quando sono venuti a prendere un caffè io gli ho bloccato l&#8217;erogazione dello zucchero. Si sono incazzati come bestie e mi hanno dato un calcio, qui, nella parte bassa, ma io ho reagito con dignità, restando immobile, orgoglioso del mio gesto di lotta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-style: italic;">&#8216;<span style="font: 7pt ">         </span></span><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Hai avuto un bel coraggio, caro BarMat, confesso che ti avevo sottovalutato. I padroni meccanici e umani della grande industria della gomma non vogliono mollare neanche quello che è stato ottenuto nella piccola industria, quindi gli operai umani di questa fabbrica dovranno lottare duramente. E noi li aiuteremo.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: right; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: 18.0pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: AR-SA; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Giancarlo Straini</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
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