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	<title>metropolis - Rivista Online</title>
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	<description>metropolis- rivista online. Giornale metropolitano, una voce della sinistra sindacale torinese. MetropoLiS è una rivista aperta e contaminata al sociale, a tutte le contraddizioni e conflitti interni ed esterni ai luoghi di lavoro, alle vecchie e nuove contraddizioni che si manifestano nella società e nei luoghi di lavoro (contraddizioni di genere, etniche, ambientali, ecc). Promossa da una tra le varie sensibilità che compongono la sinistra sindacale, che oggi in Cgil si riconoscono nel percorso avviato con il documento “La Cgil che Vogliamo”.</description>
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		<title>L’appetito vien lottando! Buoni pasto per i ricercatori precari PoliTo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Precariato]]></category>
		<category><![CDATA[lotte scuola, università, ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Edizione straordinaria, al Politecnico di Torino i ricercatori precari non fanno più la fame!
Dopo mesi di dura lotta, con occupazioni del rettorato e notti insonni ad organizzare le mobilitazioni, i precari del Politecnico di Torino ottengono concretamente il primo risultato: dal primo settembre almeno non moriranno più di fame!
Le criticità rimangono molte al Politecnico: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Edizione straordinaria, al Politecnico di Torino i ricercatori precari non fanno più la fame!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://frondaprecaria.files.wordpress.com/2010/09/2010-09-01-10-44-022.jpg?w=450&amp;h=337" alt="" width="400" />Dopo mesi di dura lotta, con occupazioni del rettorato e notti insonni ad organizzare le mobilitazioni, i precari del Politecnico di Torino ottengono concretamente il primo risultato: dal primo settembre almeno non moriranno più di fame!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le criticità rimangono molte al Politecnico: centinaia sono i precari della ricerca che stanno perdendo il posto per mancato rinnovo contrattuale. Ma una prima vittoria, piccola e sincera, li rafforza, li unisce e mostra quale sia la strada giusta per imporre la loro piattaforma rivendicativa!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui sotto un primo comunicato del coordinamento precari Polito.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Buon appetito!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1 settembre 2010</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Carissimi,</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il rientro dalle vacanze porta una sorprendente notizia positiva.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da oggi (1 settembre) gli *assegnisti post-doc* hanno diritto ai BUONI PASTO da 4,33 euro!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ un risultato importante che abbiamo conseguito con mobilitazioni, discussioni, incontri. Non l’avremmo ottenuto senza l’impegno del Coordinamento, l’apporto sostanziale delle RSU e dei sindacati ed il supporto e la partecipazione di tutti. Vogliamo pensare però che sia solo il primo risultato concreto di una lunga serie (diritti, trattamento delle criticità, bandi da ricercatore, ecc.), per cui avremo sempre più bisogno dell’appoggio ATTIVO e PARTECIPE di tutti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come fare per ottenere i buoni pasto: dal 1° di settembre 2010, presso gli Uffici dell’Area PAF ubicati in C.so Montevecchio n° 77 – 3° piano (si entra dal cortile), saranno distribuiti a tutti gli aventi diritto i primi 20 buoni pasto cartacei. Occorre comunicare la data di conseguimento del dottorato. ANDATE A RITIRALI AL PIU’ PRESTO!!!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’amministrazione centrale aveva garantito che avrebbe mandato un mail a tutti gli assegnisti per avvisarli.<br />
 Credo che nessuno di voi abbia ricevuto questa mail, non sono stati in grado…</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mi raccomando, continuiamo a lottare per i nostri diritti: tenetevi pronti!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>il Coordimento Precari della Ricerca del Politecnico di Torino</strong><br />
 –<br />
 <a href="mailto:precari-polito@googlegroups.com">precari-polito@googlegroups.com</a><br />
 <a href="http://groups.google.it/group/precari-polito?hl=it?hl=it">http://groups.google.it/group/precari-polito?hl=it?hl=it</a><br />
 Il forum di discussione è su <a href="http://precaripolito.forumattivo.com/">http://precaripolito.forumattivo.com/</a></span></span></p>
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		<title>Scuola- ribellarsi è giusto e necessario.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[lotte scuola, università, ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[lotte]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
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		<description><![CDATA[
Qui (ndw: Biella) l’anno scolastico 2010-2011 apre con quasi 200 lavoratori in meno.  Come una grande azienda tessile biellese che chiude. 
Non solo giovani precari ma anche vecchi precari.  Anziani bidelli cinquantenni, emigrati dal sud, che non sono mai entrati in ruolo, insegnanti che sono precari da 10 anni perché non si fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/scuolapubblica.jpg" alt="" width="400" />Qui <em>(ndw: Biella)</em> l’anno scolastico 2010-2011 apre con quasi 200 lavoratori in meno.  Come una grande azienda tessile biellese che chiude. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Non solo giovani precari ma anche vecchi precari.  Anziani bidelli cinquantenni, emigrati dal sud, che non sono mai entrati in ruolo, insegnanti che sono precari da 10 anni perché non si fanno più i concorsi.  200 circa di questi ora sono semplicemente disoccupati!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Lo Stato, per dare il buon esempio, ha istituito da sempre il più flessibile dei sistemi di reclutamento, prima ancora che si parlasse di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><em>flessibilità</em></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">: assume a settembre per licenziare a giugno, non paga le ferie, azzera qualsiasi anzianità e scatto di stipendio, non garantisce alcuna continuità didattica, non garantisce passaggi di ruolo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Lo Stato “fondato sul lavoro” tradisce da sempre i principi costituzionali.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La vecchia scuola, serbatoio di voti democristiani, si riconferma luogo di saccheggio politico e culturale: vecchi e falsi privilegi si confondono con il più vergognoso sfruttamento. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La propaganda riformatrice del Governo attuale (quale riforma?) ha consolidato un processo che, volta per volta, ha assunto la faccia clientelare o aziendalistica, mantenendo intatta la mancanza totale di rispetto per il lavoro, minando così alle fondamenta la qualità dell’offerta formativa. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Questo Governo ha deciso che sulla scuola si poteva, doveva, risparmiare, forse risparmierà, ma gettando la scuola in baratro dal quale non uscirà più. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Proprio ora, con un mercato del lavoro sempre più precario, flessibile e in crisi, la scuola dovrebbe svolgere un ruolo di orientamento culturale e professionale per collocare nuove forze giovani nella costruzione concreta della società contemporanea, proprio ora la scuola invece dismette la propria funzione e… diventerà un parcheggio a basso costo per lo Stato ma altissimo per l’intera comunità.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La società deve ribellarsi.  I costi di questa deriva si pagheranno, un po’ alla volta, per anni e saranno altissimi: disoccupazione, scarsa professionalità, disagio giovanile, insicurezza, abbassamento dei livelli culturali, …saranno le emergenze che stiamo già vivendo e con le quali dovremo fare i conti per molti, molti anni.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La società nel suo insieme deve farsi carico di questa situazione di fronte alla crisi della politica e dei partiti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Non solo “ribellarsi è giusto” ma oggi più che mai è necessario, i soggetti sociali: studenti, genitori e lavoratori della scuola sono chiamati tutti ad impedire questa deriva e a costruire “un’altra scuola possibile”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Biella 2 settembre &#8216;10</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Marco Sansoè</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FESTA FIOM TORINO- 7- 12 SETTEMBRE &#8216;10</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
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		<title>Politiche sui ROM in Europa- In Italia non c&#8217;è limite al peggio.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
La sortita di Sarkozy ( che ha rimpatriato un po&#8217; di Rom clandestini originari della Romania e della Bulgaria ) ha scatenato una reazione a catena che probabilmente l&#8217;ineffabile marito di Carla Bruni non si aspettava. Così alla prevedibile reazione della sinistra e della Commissione Europea si è aggiunta inaspettatamente la fronda del primo ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/rom_sterminio.jpg" alt="" width="330" />La sortita di Sarkozy ( che ha rimpatriato un po&#8217; di Rom clandestini originari della Romania e della Bulgaria ) ha scatenato una reazione a catena che probabilmente l&#8217;ineffabile marito di Carla Bruni non si aspettava. Così alla prevedibile reazione della sinistra e della Commissione Europea si è aggiunta inaspettatamente la fronda del primo ministro Fillon , dell&#8217;ex primo ministro De Villepin e di Morin, futuro candidato alle presidenziali per il Centro. Oggi il presidente del partito della destra (UMP) Jean Francois Coupè si è schierato con Sarkozy. Ma la posizione più  dura l&#8217;ha presa l&#8217;arcivescovo di Tolosa che ha paragonato le manovre di Sarkozy alle persecuzioni messe in atto dal regime collaborazionista francese durante la Seconda Guerra Mondiale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Naturalmente a Sarkozy dei Rom clandestini non frega assolutamente nulla: si è trattato di giochetto di prestigio atto a far leva sull&#8217;insicurezza dei francesi di fronte alla criminalità per recuperare un po&#8217; del  consenso che ha dilapidato in questi  anni; al vaglio di Sarkò e banda pare ci sia – almeno secondo quanto dice Le Monde &#8211; anche l&#8217;ipotesi dell&#8217;espulsione dei Rom che praticano l&#8217;accattonaggio. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il dissenso che si è levato nella Destra non è così genuino come sembra. In questo mondo è vietato credere alla favole: tra due anni ci sarà la rielezione del Presidente e le grandi manovre sono già iniziate; prendere le distanze da Sarkozy è un modo di proporsi come futuri candidati alla presidenza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Peraltro anche a sinistra c&#8217;è poco da scherzare, visto che spesso anche rappresentanti della Gauche francese hanno chiesto in passato la chiusura di qualche campo Rom. Di questi tempi il più pulito ha la rogna&#8230;..</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E tuttavia l&#8217;indignazione per quanto sta facendo Sarkozy non deve far perdere di vista il fatto che il problema dei Rom riguarda tutta l&#8217;Europa, dove i Rom sono una popolazione stimata tra i 9 e i 12 milioni che vivono in stati che non hanno una politica univoca nei loro confronti; facciamo alcuni esempi.</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Spagna. 	E&#8217; il paese occidentale che ha più Rom (800.000). Ha adottato dagli 	anni &#8216;80 un programma di sviluppo per i Rom, con uno stanziamento di 	3.3 milioni di € a cui si aggiungono i contributi delle regioni e 	dell&#8217;Unione Europea. Il programma prevede anche l&#8217;integrazione 	attraverso il lavoro, coordinata dalle regioni. Risultato : i campi 	sono quasi esclusivamente campi di sosta passeggera, per pochi 	giorni, e la maggioranza dei Rom vive nei condomini, dove paga 	l&#8217;affitto. Infine al Parlamento Europeo c&#8217;è un rom spagnolo.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Germania. 	Per legge i Rom sono “minoranza nazionale”. A loro sono state 	assegnate case, vitto e opportunità di lavoro; la logica 	dell&#8217;intervento tedesco è quella di “uguali diritti, uguali 	doveri”. Coloro  che non rispettano la legge vengono cacciati 	senza indugi. E ciò accade anche nei paesi scandinavi.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Francia. 	La legge Besson regolamenta la presenza dei Rom e la violazione 	della legge prevede restrizioni assai rigide che furono volute da 	Sarkozy quando era ministro. La legislazione francese si muove 	quindi tra due misure complementari : processo di integrazione da un 	lato e inflessibilità per chi viola la legge. Per i Rom c&#8217;è dal 	2003 un programma immobiliare che prevede l&#8217;assegnazione di lotti di 	terreno  per la costruzione di case; ma sul versante dei doveri ai 	Rom è vietato l&#8217;accattonaggio, con il risultato che non si vedono 	tzigani ai semafori. Peraltro chi viola le regole sostando nei campi 	senza autorizzazione può essere arrestato e il mezzo sequestrato. E 	a dimostrazione di tale inflessibilità è anche stato firmato 	qualche anno fa un accordo tra Francia e Romania per rimpatriare Rom 	sgraditi. Infine, poiché non vengono discriminati possono lavorare 	e allorchè sono disoccupati percepiscono il sussidio di 	disoccupazione per sei mesi.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E l&#8217;Italia ? Non c&#8217;è limite al peggio</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la popolazione zingara italiana si divide grosso modo in due tronconi, i Sinti e i Rom. Ci sono poi altre divisioni etniche, religiose e tribali( Khaniarja, Cergari, Khorakanè, Sidakanè) che si riflettono nella composizione dei campi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In linea di massima la divisione ripercorre i movimenti di questo popolo : i Sinti che stanno nei campi in una sorta di auto esclusione ( nonostante che abbiano tutti la cittadinanza italiana ) e sono arrivati in Italia all&#8217;inizio del 1400, e i Rom, di origine slava e romena; gli slavi provengono per la gran parte dall&#8217;ex Jugoslavjia (Bosnia, Serbia, Croazia, Macedonia) e sono il prodotto di diverse migrazioni di cui le più importanti sono due : </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a) quella generata dalla 2.a Guerra Mondiale, durante la quale  in Germania e in tutti i territori occupati gli Zingari erano stati internati e il più delle volte  passati per le armi dalle Einsatzgruppen , dalle Guardie di Ferro romene, dalle formazioni paramilitari ungheresi di Horty e dall&#8217;armata croata di Ante Pavelic ( il bilancio in Europa tra il 1934 e il 1945 è stato di 200.000 Zingari liquidati  ); </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b) quella degli anni &#8216;90 durante la guerra di Bosnia ( questi sono per lo più provenienti dalle zone bosniache particolarmente “calde” (valle di Ahmici, Vitez, Banja Luka).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I romeni invece sono il frutto dello scioglimento della Cortina di Ferro e dell&#8217;abbattimento del regime di Ceausescu – che, paradossalmente li costringeva a una vita regolamentata ma allo stesso tempo impediva eventuali rigurgiti razzisti, che in  Romania hanno una solida tradizione. La loro presenza in Italia è in costante aumento, con o senza le fughe dalla Francia di Sarkozy: nel 2007 la Caritas prevedeva un esodo dalla Romania verso l&#8217;Italia di 60.000 persone all&#8217;anno.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La politica dei governi italiani nei confronti dei Rom è  stata  altalenante: i governi e le amministrazioni di sinistra ( anche a Torino, con l&#8217;eccezione della giunta Novelli, caduta nel 1985) non hanno  presentato neppure una parvenza  di politica di integrazione, e quando hanno abbozzato qualche iniziativa hanno evitato accuratamente di rivendicarla per non inimicarsi l&#8217;elettorato più becero. Per non parlare dell&#8217;uso dei progetti europei (come Equal – Rom per l&#8217;Europa) che sono serviti esclusivamente a rinpinguare le casse degli Enti di ricerca e delle cooperative sociali coinvolte.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Destra invece ha una politica di totale indifferenza al problema dell&#8217;integrazione. Lo rimuove, o meglio lo ignora; ne è testimone il fatto che rifiuta sdegnosamente i fondi stanziati dalla Commissione Europea , che nel quinquennio 2007-2013 ammontano a 17.5 miliardi di €. La politica della Destra italiana da questo punto di vista è sicuramente peggiore di quella delle altre  destre europee perchè  rifiuta di occuparsi dei Rom e allo stesso tempo dà fiato e spago alle pulsioni razziste della popolazione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il risultato è che i Rom assumono una collocazione sempre più marginale: non lavorano, non mandano i figli a scuola e vivono rubacchiando o al massimo lavorando in “nero”.  Uno dei nodi chiave è la questione della nazionalità: ormai siamo alla terza generazione di Rom dell&#8217;ex Jugoslavija nata in Italia, ma ad essi non è concessa la cittadinanza perchè nel Belpaese vige lo “jus sanguinis” mentre in altri paesi d&#8217;Europa è concesso lo “jus solis” per cui se uno nasce in Francia è automaticamente cittadino francese, mentre in Italia il Rom di nascita italiana da tre generazioni continua ad essere cittadino bosniaco, croato, serbo o macedone. E poiché non ha il permesso di soggiorno automaticamente non può lavorare regolarmente. E questa a Torino è la situazione del 60 % delle persone che vivono nel campo nomadi dell&#8217;Aeroporto e, in percentuale minore, di quelli del campo di via Germagnano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Va poi detto che l&#8217;ipotesi più convincente per costruire un processo di integrazione è quella spagnola, dove i campi sono ridotti al minimo e sono semplicemente campi di sosta per periodi brevissimi. Il campo non può essere un luogo di vita stanziale perchè diventa un luogo di degrado ed di sporcizia nonchè un ricettacolo di micro-criminalità. Ma per ovviare a questa situazione occorrono case, lavoro e integrazione sociale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Giorgio Sasso</span></span></p>
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		<title>Carrefour: protesta addetti, tentano spesa senza pagare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[carrefour]]></category>
		<category><![CDATA[senza pagare]]></category>
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Stamani (31 agosto) i lavoratori del polo logistico di Pieve Emanuele si sono recati al centro commerciale Carrefour di Assago, con la volontà di acquistare alimentari di prima necessità per dare sostentamento alle famiglie. Arrivati alle casse, hanno chiesto che Carrefour anticipi parte delle retribuzioni di questi mesi che i lavoratori non hanno percepito. &#8220;L&#8217;azienda [...]]]></description>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.freeworkersme.com/blog/wp-content/uploads/2009/07/carrefour.JPEG" alt="" width="380" />Stamani (31 agosto) i lavoratori </span></span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">del polo logistico di Pieve Emanuele si sono recati al centro commerciale Carrefour di Assago, con la volontà di acquistare alimentari di prima necessità per dare sostentamento alle famiglie. Arrivati alle casse, hanno chiesto che Carrefour anticipi parte delle retribuzioni di questi mesi che i lavoratori non hanno percepito. &#8220;L&#8217;azienda attraverso le forze dell&#8217;ordine e i responsabili di filiale si è rifiutata di anticipare parte degli stipendi dovuti ai lavoratori&#8221;. Lo afferma la Filt Cgil in una nota. I lavoratori sono da tre mesi con busta paga a zero ore e non vengono fatti rientrare dall&#8217;azienda, nonostante la sentenza favorevole del giudice del Lavoro.<br />
</span></span><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
L&#8217;iniziativa di oggi, sottolinea il </span></span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sindacato, &#8220;dà il segnale del grado di esasperazione raggiunto da parte di questi lavoratori e delle loro famiglie&#8221;. Attraverso le forze di polizia presenti, il gruppo Gs Carrefour ha fatto sapere ai lavoratori e ai funzionari della Filt &#8220;la propria disponibilità ad essere parte attiva nella risoluzione di questa controversia, che ormai perdura da mesi nonostante due sentenze del tribunale di Milano che obbligano al reintegro i lavoratori e il delegato sindacale&#8221;. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/08/31/65953/carrefour-protesta-addetti-tentano-spesa-senza-pagare"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">rassegna.it</span></span></a></p>
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		<title>MASSA CRITICA TORINO- 4 SETTEMBRE H. 16</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[4 SETTEMBRE]]></category>
		<category><![CDATA[critical mass]]></category>
		<category><![CDATA[massa critica]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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massacriticatorino.it

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<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.massacriticatorino.it/img/posts/massa_4_set.jpg"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">massacriticatorino.it</span></span></a></p>
<p><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.massacriticatorino.it/img/posts/massa_4_set.jpg" alt="" width="645" /></p>
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		<title>Gli aquilani non perdonano</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[3 e 32]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[letta]]></category>
		<category><![CDATA[perdonanza]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pochi minuti prima della partenza del corteo della Perdonanza, all’inizio di Corso Federico II, alcuni cittadini hanno esposto striscioni per esprimere dissenso verso la partecipazione di Gianni Letta. L’Aquila non può dimenticare le responsabilità del Sottosegretario nel favorire la nascita del consorzio Federico II, ad oggi oggetto di inchiesta giudiziaria. Come non possiamo dimenticare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://farm5.static.flickr.com/4099/4935324438_5851949955.jpg" alt="" width="380" />Pochi minuti prima della partenza del corteo della Perdonanza, all’inizio di Corso Federico II, alcuni cittadini hanno esposto striscioni per esprimere dissenso verso la partecipazione di Gianni Letta. L’Aquila non può dimenticare le responsabilità del Sottosegretario nel favorire la nascita del consorzio Federico II, ad oggi oggetto di inchiesta giudiziaria. Come non possiamo dimenticare le promesse disattese nella risoluzione del problema delle tasse. Oggi i terremotati e le aziende del cratere sono tornati a pagare le imposte e nessuna misura di tutela dei cittadini nei confronti di banche, enti previdenziali ed Equitalia è stata prevista dal Governo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, negli scorsi giorni aveva rilasciato una dichiarazione in cui esprimeva soddisfazione per la visita di Gianni Letta, sicuro che anche gli aquilani avrebbero gradito. Il nostro sindaco evidentemente si illudeva.Ancora una volta i cittadini hanno voluto sottrarsi al suo doppio gioco.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al momento di esporre gli striscioni “Cialente vergogna, Molinari vergogna, Letta vidi de jttene” e “Il gran rifiuto della cricca”, i cittadini sono stati aggrediti dalle forze di polizia e da agenti in borghese che hanno tentato di strapparli dalle mani, provocando tensione in una civile espressione di dissenso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Molti cittadini che assistevano al corteo sono intervenuti a sostegno dei manifestanti al grido di “vergogna” contro l’ennessimo tentativo di censura.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al passaggio del Sottosegretario che apriva il corteo in tantissimi hanno urlato “alle 3e32 io non ridevo” abbassando immediatamente dopo gli striscioni per rispetto delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana e applaudendo i vigili del fuoco che sostenevano il feretro di Celestino.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Un altro momento di contestazione è avvenuta alla fine della sfilata al passaggio del Sindaco che ha perso un’altra occasione per schierarsi dalla parte della sua gente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Alla fine del corteo alcuni cittadini si sono accodati con le carriole, simbolo di resistenza, di lavoro comunitario e di partecipazione.</span></span></p>
<p align="RIGHT"><a href="http://www.3e32.com/main/?p=3735"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3e32.com</span></span></a></p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_XWnTrHfArk?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/_XWnTrHfArk?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il dialogo con Marchionne è pura ipocrisia</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[SINISTRA_SINDACALE]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cremaschi]]></category>
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		<category><![CDATA[fiat]]></category>
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		<category><![CDATA[marchionne]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo il discorso reazionario di Marchionne il dialogo è pura ipocrisia
Dopo il pieno appoggio di una ministra dell’istruzione che usa contro la Fiom frasi da querela e che, nello stesso tempo, è impegnata a distruggere la scuola pubblica, Sergio Marchionne ha trovato il pieno appoggio dell’ala più berlusconiana di Comunione e Liberazione. 
Dimmi chi ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Dopo il discorso reazionario di Marchionne il dialogo è pura ipocrisia</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://resistenze.blog.tiscali.it/files/2010/05/cremaschi_presentdoc.jpg" alt="" width="330" />Dopo il <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/25/Gelmini_regole_sentenze_Fiat_avuto_co_9_100825033.shtml">pieno appoggio di una ministra dell’istruzione che usa contro la Fiom</a> frasi da querela e che, nello stesso tempo, è impegnata a distruggere la scuola pubblica, Sergio Marchionne ha trovato il pieno appoggio dell’ala più berlusconiana di Comunione e Liberazione. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dimmi chi ti sostiene e ti dirò chi sei.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La sostanza del discorso che l’amministratore delegato della Fiat ha fatto all’assemblea dei ciellini, è di puro stampo reazionario. Come un padrone delle ferriere dell’Ottocento, Marchionne ha spiegato che non ci deve essere conflitto tra padroni e operai, cioè che comandano solo i padroni, e che nella globalizzazione i diritti e la dignità del lavoro sono quelli che vengono definiti dal mercato. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ha poi, naturalmente, rivendicato il suo sacrosanto diritto di non rispettare la sentenza del Tribunale che lo condanna per attività antisindacale e gli impone di far tornare al lavoro i licenziati di Melfi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui, naturalmente, fa il furbetto, perché anche i manager delle multinazionali hanno il loro quartierino dove fare gli azzeccagarbugli.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Così Marchionne spiega che sta rispettando la legge nello stesso momento in cui la sta violando. Del resto egli è il solo interprete autorizzato della legalità della Fiat. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo la presa di posizione del Presidente della Repubblica e quella della Cei, c’era chi aveva pensato che la Fiat potesse fare un gesto di dialogo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Marchionne ha chiarito che per lui dialogare e comandare come gli pare sono sinonimi e quindi che i tre di Melfi restano fuori. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A questo punto trovo inutili anche le dichiarazioni di Guglielmo Epifani a favore di una ripresa del dialogo con la Fiat. Il segretario della Cgil deve capire che non ha di fronte persone con i nervi alterati, che si tratta solo di ricondurre a un po’ più di tranquillità. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Fiat interpreta un disegno autoritario che colpisce il lavoro e attraverso questo tutta la Costituzione. Non a caso attorno ad essa si sta addensando la stessa cultura e lo stesso mondo politico ed economico che ha sostenuto e sostiene Berlusconi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nei confronti di questo disegno autoritario non ci deve essere dialogo ma conflitto, anche perché tutte le volte che si danno segnali di disponibilità, dall’altra parte si risponde con arroganza e insulti. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi vuole distruggere i contratti nazionali e i diritti, chiamando questo patto sociale e nuove relazioni industriali, considera la parola dialogo solo uno strumento per accertare la debolezza di chi ha di fronte.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per questo la sola risposta a questo attacco senza precedenti ai diritti del lavoro e alla stessa etica, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Politiche/Fiat-Cei-intervento-Napolitano-nobilissimo-e-incisivo_870368830.html" target="_blank">come ha scritto la Cei</a>, è il conflitto. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutto il resto è ipocrisia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">26 Agosto 2010</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-style: normal;"><strong>Giorgio Cremaschi</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.rete28aprile.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1384:26082010-dopo-il-discorso-reazionario-di-marchionne-il-dialogo-e-pura-ipocrisia&amp;catid=26:comunicati-stampa&amp;Itemid=21">rete28aprile.it</a></span></span></p>
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		<item>
		<title>STOP A RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I ROM E SINTI! Manif a Roma 4/9/10</title>
		<link>http://www.lsmetropolis.org/2010/08/stop-razzismo-discriminazione-contro-rom-sinti/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 22:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[ANTIDISCRIMINAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione 4 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rom]]></category>
		<category><![CDATA[sinti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONE
Mobilita Rom e Sinti e tutti gli amici Sabato 4 settembre 2010 alle ore 14,30 a Roma Piazza Farnese davanti l&#8217;Ambasciata di Francia per dire: 


STOP 	A RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I ROM E SINTI! 


STOP 	AI CAMPI NOMADI!


BASTA 	USARE ROM E SINTI COME CAPRI ESPIATORI E CARNE DA MACELLO PER FINI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONE</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2009/02/rom-sinti.jpg" alt="" width="400" />Mobilita Rom e Sinti e tutti gli amici <span style="color: #ff0000;"><strong>Sabato 4 settembre 2010 alle ore 14,30 a Roma Piazza Farnese davanti l&#8217;Ambasciata di Francia</strong></span> per dire: </span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">STOP 	A RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I ROM E SINTI! </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">STOP 	AI CAMPI NOMADI!</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">BASTA 	USARE ROM E SINTI COME CAPRI ESPIATORI E CARNE DA MACELLO PER FINI 	POLITICI </span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">STOP 	ALLE NUOVE FORME DI DEPORTAZIONE!! </span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Ministro Maroni con un intervento al Corriere della Sera ha ufficialmente aperto la campagna elettorale che verterà ancora una volta sul problema della sicurezza e i predestinati ad essere usati come carne da macello e agnelli sacrificali saranno i Rom e Sinti. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Corriere della Sera ha intervistato il Ministro senza dare alcuna possibilità ai Rom e Sinti di replicare. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I soliti articoli a senso unico!! </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La comunicazione in Italia è pura propaganda e non informazione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando si tratta di Rom e Sinti non c&#8217;è mai contraddittorio!!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.lsmetropolis.org/2010/08/liberi-uguali-fratelli-deportati/" target="_blank">Ciò che sta accadendo in Francia ai Rom</a> ci indigna come uomini prima che come cittadini italiani, europei e cittadini del mondo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Basta deportazioni!!</strong><br />
 I Rom e Sinti hanno pagato un prezzo altissimo durante la Seconda guerra Mondiale: i 500 mila Rom e Sinti massacrati dai nazifascisti senza che questo evento si sia impresso nella memoria collettiva!!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I media asserviti al potere mettono in evidenza solo gli effetti devastanti della discriminazione senza rilevare le cause che li determinano di cui sono responsabili le stesse decisioni del governo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sarkozy e Maroni mostrano i muscoli contro bambini, donne e vecchi che non possono difendersi in nessun modo!!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ai Rom e Sinti solo la cronaca, mentre gli eventi culturali sono oscurati! La società civile deve essere informata e deve reagire!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;integrazione passa attraverso i Fondi Europei e non dalle tasche degli italiani come invece si fa credere!</span></span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PER ADERIRE:<br />
 </span></span><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">email a:<a href="http://coopofficina.splinder.com/federazioneromani@libero.it" target="_blank"> </a></span></span></strong><strong><a href="mailto:federazioneromani@libero.it"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">federazioneromani@libero.it </span></span></span></a></strong><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- </span></span></strong><a href="mailto:romsintipolitica@libero.it"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">romsintipolitica@libero.it</span></span></span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><a href="http://www.associazionethemromano.it/coordinamentoantidiscriminazione%20quattrosettembre.htm"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Elenco delle adesioni</span></span></span></a></strong><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> sul web:</span></span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
 L&#8217;elenco elle adesioni sarà costantemente aggiornato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">INVITATE EMAIL- ADERITE E FATE ADERIRE!!</span></span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></p>
<ul>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://coopofficina.splinder.com/post/23205030#more-23205030">coopofficina.splinder.com</a></span></span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><strong><a href="mailto:federazioneromani@libero.it"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">federazioneromani@libero.it</span></span></span></a></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:romsintipolitica@libero.it">romsintipolitica@libero.it</a> </span></span></p>
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		<title>Tremonti: la sicurezza sul lavoro? E&#8217; un lusso.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 14:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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Il ministro dell&#8217;Economia interviene al &#8216;Berghem fest&#8217; e parla della legge 626 come di una “roba che non possiamo permetterci”. Per lui la globalizzazione è una corsa al ribasso: sono l&#8217;Italia e l&#8217;Europa che devono adeguarsi al mondo, non viceversa.
Per il ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti “robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, [...]]]></description>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Il ministro dell&#8217;Economia interviene al &#8216;Berghem fest&#8217; e parla della legge 626 come di una “roba che non possiamo permetterci”. Per lui la globalizzazione è una corsa al ribasso: sono l&#8217;Italia e l&#8217;Europa che devono adeguarsi al mondo, non viceversa.</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img style="float: right;" src="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/thissen1.jpg" alt="" width="400" />Per il ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti “robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, ndr) sono un lusso che non possiamo permetterci”. E questo perché secondo il ministro, “sono l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Italia che si devono adeguare al mondo” e non viceversa.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per Tremonti, che ha parlato intervenendo al &#8216;Berghem fest&#8217; ad Alzano Lombardo, “dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili”, tra cui appunto la legge sulla sicurezza sul lavoro, perché “siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qualche ora più tardi rispetto all&#8217;intervento del ministro, il suo portavoce Emanuela Bravi ha sentito il bisogno di precisare che le parole del ministro sulla legge 626 e sulle regole eccessive erano riferite “alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all&#8217;obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”. Tuttavia, la legge 626, notoriamente, è una norma (o meglio, è stata, dato che ormai i suoi contenuti sono stati trasfusi nel Testo Unico per la sicurezza, legge 81/2008) dell&#8217;ordinamento italiano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Intanto, proprio ieri, in due diversi incidenti sul lavoro, uno in Puglia e uno in Campania, due persone hanno perso la vita, mentre altre 2 sono rimaste gravemente ferite. <br />
26/08/2010</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/08/26/65826/tremonti-la-sicurezza-sul-lavoro-e-un-lusso">rassegna.it</a></span></span></p>
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