Siria- Il falso ‘Massacro di Hula’

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Il falso ‘Massacro di Hula’: come i media manipolano l’opinione pubblica per il cambio di regime in Siria

Se avete ancora bisogno di una lezione accademica su come i media mainstream siano esattamente in grado di generare un consenso pubblico completamente falso per sostenere progetti di intervento estero, non avete bisogno di guardare oltre alla pericolosa, romanzesca narrativa che viene attualmente introdotta in relazione alla Siria.

Sabato scorso e domenica mattina (26 – 27 Maggio 2012), quasi tutti i principali quotidiani mainstream e reti TV in Nord America ed in Europa portavano il titolo comune “Massacro di bambini mentre le forze siriane colpiscono i ribelli”, dando a centinaia di milioni di lettori e di spettatori l’impressione artificiale che siano state le forze governative siriane e non i gruppi terroristici appoggiati dagli occidentali ad avere eseguito un massacro di bambini ed altri alcuni giorni fa - anche se il vero colpevole di questi attacchi non è ancora stato determinato – un fatto che è stato soltanto brevemente menzionato più tardi proprio sugli stessi rapporti dei media.

Non ci dovrebbe volere un genio per capire questo inesorabile tentativo occidentale di impadronirsi della Siria, ma non avendo appreso la loro lezione dalla Libia, tanti occidentali che lavorano duramente e ben istruiti sono destinati a cascarci di nuovo.

Cui bono? Chi beneficia… di un altro massacro di civili? Chiaramente non il governo siriano. Ma i gruppi terroristici appoggiati dagli occidentali che ora operano per destabilizzare il paese da un anno, chiaramente ne beneficiano.

Guardate attraverso la nuvola di fumo dei media per vedere cosa sta realmente succedendo in Siria. Chi sarebbe il principale sospetto per questo ultimo massacro? Cosa ne pensate dei terroristi appoggiati dagli occidentali in Siria – proprio gli stessi gruppi terroristici che hanno ammesso la campagna di attentati esplosivi che soltanto poche settimane fa ha ucciso in Siria molte persone innocenti.

Non sottostimate per un secondo quanto i media corporativi occidentali servano da perno nel portare avanti un’agenda di destabilizzazione globale.

Uno dei più venduti giornali del fine settimana del Regno Unito e dei giornali online letti più ampiamente, L’Observer, del gruppo dei media Guardian, portava un tale titolo che implicava che il governo siriano ha eseguito un massacro a Hula e, come abbiamo visto utilizzato prima in Siria e Libia, il presunto massacro in questione è basato solamente su testimonianze non comprovate, in questo caso il suo più caricato filmato su ‘Youtube’:

“I video caricati su internet e che pretendono di essere da Hula mostrano molti bambini morti e gravemente mutilati. I residenti affermano che alcune vittime sono state uccise con i coltelli, mentre molte sono morte per 18 ore di bombardamenti implacabili che hanno lasciato gli edifici demoliti e le case distrutte in una grande area residenziale vicino al centro della città”.

Media mainstream 101

Allo scopo di formare la realtà del consenso, prima dovete inquadrare l’evento. Qui la storia inizia stendendo una morbida colpa sul governo siriano…

“Il fragile processo di pace in Siria è a brandelli dopo quello che si pretende sia un massacro appoggiato dal regime…”

… e quindi procedere per coprirsi attentamente, per così dire, ma più in basso nell’articolo ritrattando le affermazioni:

“Il maggior generale Robert Mood, capo della squadra dell’ONU in Siria, ha deplorato l’attacco, che è cominciato a mezzogiorno di venerdì, come “indiscriminato ed imperdonabile, ma non ha detto chi doveva essere incolpato“.

Notate come lo stesso articolo dichiari chiaramente che le persone responsabili del massacro devono essere ancora conosciute, ma L’Observer ha già montato la conclusione all’interno del titolo e nell’inizio della storia, allo scopo di adattare una conclusione predeterminata. Capita che questa conclusione sia direttamente in linea con l’obiettivo della politica estera di Washington e di Londra di cambio di regime in Siria.

Prendete nota. Perché questo è come viene compiuto, ripetutamente – un altro chiaro esempio di come le grandi imprese dei mass media possano efficacemente spingere la realtà nella direzione di loro scelta ed è per questo che tanti milioni di consumatori di media pubblici vengono lasciati informati male e dis informati, portando alla fine ad un marginale appoggio pubblico degli obiettivi di politica estera interventista di Washington, Londra e Tel Aviv.

Ore dopo che questa storia falsa è stata venduta nella zona oraria GMT, si è fatta largo verso quella EST, come il New York Times prende la palla e la porta giù nel campo. Qui la storia viene ulteriormente raffinata per semplificarla con gli obiettivi della politica di cambio di regime, codificando la realtà dentro il settore nordamericano, affermando che:

“Più di 90 persone, compresi almeno 32 bambini sotto l’età di 10 anni, sono stati uccisi in un villaggio al centro della Siria, hanno dichiarato sabato massimi funzionari delle Nazioni Unite, accusando il governo di avere compiuto il bombardamento “indiscriminato” di quartieri civili”.

In realtà non è stato dato nessun vero dettaglio per sostenere questo verdetto generato dai media, soltanto che “Una dichiarazione delle Nazioni Unite ha affermato che gli osservatori hanno confermato che “Dei colpi di artiglieria e di carri armati sono stati sparati contro un quartiere residenziale”.

Poco dopo questo, sono intervenuti Ban Ki Moon dell’ONU e l’associazione di beneficenza Save the Children con dichiarazioni create attentamente, ma delle dichiarazioni che sono ovviamente montate e dirette verso il governo siriano di Assad, e non contro le bande terroriste appoggiate da Stati del Golfo, Washington e Londra che attualmente operano sotto mandato occidentale quasi ufficiale all’interno della Siria e dalla loro base autorizzata dalla NATO oltre il confine nella Turchia meridionale. La realtà viene ulteriormente foggiata dall’Observer del Guardian di Londra e da altri, con uno “scalpore internazionale” ufficiale:

“La comunità internazionale è stata unita nella condanna. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha dichiarato che le uccisioni sono state una “flagrante violazione del diritto internazionale” mentre la Casa Bianca ha chiamato la violenza atti di “brutalità indescrivibile e disumana”. Il capo della Lega Araba Nabil Elaraby ha dichiarato che le uccisioni sono state un “crimine orribile” e ha esortato all’azione dell’ONU.

Il direttore esecutivo di Save the Children, Justin Forsyth, ha echeggiato le richieste di intervento. Ha dichiarato: “Questa uccisione indiscriminata deve cessare ora. Il mondo non può adagiarsi e permettere che questo accada. I bambini in questo conflitto stanno soffrendo terribilmente”.

Persino la BBC è andata così lontano da portare fotografie vecchie di 9 anni dall’Iraq e di venderle come da questo ultimo massacro in Siria. A qualsiasi altra impresa dei media straniera nel Regno Unito sarebbe stata tolta la licenza di trasmettere per una simile montatura propagandistica. In presenza di questa incriminante manipolazione, perché quindi tanta gente crederebbe ancora alla versione dei media mainstream della realtà in paesi come la Siria?

Ma quella che è una versione più vicina alla realtà è questa:

Dei terroristi appoggiati dagli occidentali, molti dei quali sono al Qaeda, venendo principalmente dal di fuori della Siria, stanno fomentando la guerra civile ed eseguono una serie di attacchi agli osservatori dell’ONU ed ai civili, allo scopo di produrre la narrativa che “Assad deve andarsene”.

I lettori occidentali non dovrebbero farsi nessuna illusione – i vostri operatori di governo stanno autorizzando uccisioni di civili in luoghi come la Siria ed i vostri mass media corporativi vengono utilizzati per porre la colpa sul nemico politico dell’occidente nella regione – e perciò influenzano i sostegno del pubblico occidentale per il cambio di regime.

Dopo più di un anno che interviene attraverso i loro favoriti guerriglieri terroristi combattenti per procura e che porta armi in Siria – armi che vanno dichiaratamente nelle mani dei gruppi di al Qaeda lì appoggiati dagli occidentali, l’occidente non è ancora riuscito a rovesciare il governo Assad e ad installare un nuovo regime fantoccio, come ha fatto lo scorso autunno in Libia utilizzando la forza militare della NATO. Ma i direttori del progetto occidentale come Hillary Clinton e William Hague non si sono arresi e se alle loro imprese dei mass media corporativi viene permesso di determinare la loro versione della realtà in Siria, alla fine otterranno il loro “intervento umanitario” ed il paese sarà lentamente distrutto dall’interno. Quindi avverrà il cambio di regime.

E’ così semplice.

Il popolo siriano sarà quello che perderà se Washington, Londra, Tel Aviv e gli Stati del Golfo riescono a distruggere la Siria.

Quando questo è compiuto, allora andranno avanti per destabilizzare il Libano allo scopo di defenestrare e neutralizzare Hezbollah.

Dopo questo, la porta per attaccare l’Iran sarà spalancata.

Ecco sul serio la vostra Terza Guerra Mondiale.

28 maggio 2012

Patrick Henningsen
infowars.com

Pubblicato domenica 3 giugno 2012

Un Commento a “Siria- Il falso ‘Massacro di Hula’”

  1. Siria- Il falso ‘Massacro di Hula’ | FiascoJob Blog dice:

    [...] http://www.lsmetropolis.org/2012/06/falso-massacro-di-hula/ [...]

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