Sabato 21 Aprile a Torino: Esternalizziamo gli esternalizzatori!
Lavoro
In questi mesi la “questione welfare” sta esplodendo con tutta la sua gravità nella nostra città.
Lunedì 2 Aprile centinaia di operatori sociali delle cooperative hanno assediato il Comune chiedendo il pagamento dei loro stipendi.
Mercoledì 4 Aprile la Giunta Regionale ha approvato il piano sanitario che prevede la chiusura di quattro ospedali, parecchi posti in meno e un deciso abbattimento del servizio ai cittadini.
Il Comune poi ha deciso di chiudere 15 nidi d’infanzia, condannando centinaia di educatrici precarie alla disoccupazione e procedendo ad esternalizzare il servizio verso fondazioni e cooperative (tanto queste possono anche non essere pagate, i danni li subiscono i loro dipendenti, no?).
Lunedì 16 aprile centinaia di insegnanti comunali hanno assediato nuovamente il palazzo di un Municipio sordo alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori che sono a gravissimo rischio di licenziamento.
Il pubblico licenzia ed espelle lavoratrici e lavoratori, non paga gli esternalizzati e nega ai cittadini quel servizio che è già stato pagato ampiamente con un alto livello di tassazione che ricade totalmente sulle spalle delle classi lavoratrici.
I governi Berlusconi e Monti hanno ridotto i trasferimenti verso gli Enti locali, ma Regione Piemonte e Comune di Torino sono ampiamente responsabili della situazione attuale. Basta pensare agli emolumenti del city manager Vaciago o dei dirigenti comunali e regionali può avere un’idea dell’uso che viene fatto del denaro pubblico nella nostra città.
Come se non bastasse Comune e Regione sono tra i principali sponsor del TAV e dell’acquisto degli aerei da combattimento F-35. Un progetto sostenuto perché finanzia gli imprenditori amici dei due schieramenti ed un acquisto di strumenti di morte finalizzato a favorire altri profitti milionari vengono appoggiati con risorse che sarebbero necessarie per assicurare servizi sanitari e sociali di buona qualità, trasporti accettabili per i pendolari e lavoro dignitoso e ben pagato per chi lavora negli stessi servizi.
Ma lamentarsi non basta: dobbiamo costituire un unico fronte di lavoratori e lavoratrici del sociale e dei servizi, dall’assistenza alla sanità passando per il settore educativo che rivendichi dignità, reddito e servizi e la fine degli affari di lor signori. Per vincere questa battaglia dobbiamo dare vita ad un coordinamento di tutti i soggetti che oggi sono scesi in piazza che sappia costruire una vertenza cittadina decisiva.
Sabato 21 aprile Elsa Fornero, Ministro del Lavoro, e Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, saranno al Teatro Nuovo, Corso Massimo D’Azeglio 17
Anche noi – dalle ore 11 – ci saremo per imporre che quanto ci viene rovesciato addosso venga ritirato!
REDDITO – DIGNITÀ- SERVIZI – NO ALLE ESTERNALIZZAZIONI
Confederazione Unitaria di Base
Federazione regionale del Piemonte
Corso Marconi 34 – Torino tel./fax 011655897
info@cubpiemonte.org cubpiemonte.org
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