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25 Aprile, Costituzione e guerra

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Il Presidente della Repubblica ha oggi dato la sua approvazione all’aggressione allo stato libico.

La senatrice Finocchiaro (PD) ha dichiarato che il suo partito sosterrà il governo in questa azione contro l’esercito libico, naturalmente nel quadro del mandato dell’ONU(!?).

In precedenza, il PD aveva pienamente sostenuto il governo per quanto riguarda le missioni in Afganistan.

Nel 1999 il governo guidato da D’Alema partecipò molto attivamente all’aggressione alla Jugoslavia, bombardando anche obiettivi civili.

Nelle celebrazioni del 25 aprile, l’opposizione ha espressi alcuni concetti, che riporto brevemente:

  • La Resistenza si ricollega al Risorgimento, i patrioti hanno costruito lo stato nazionale: attualmente bisogna difendere l’unità nazionale minacciata;

  • I partigiani hanno combattuto per liberare l’Italia dall’occupazione straniera contro Tedeschi e collaborazionisti fascisti: bisogna stare attenti di fronte al pericolo del revisionismo, che stravolge i fatti storici;

  • Frutto della Resistenza è la Costituzione: bisogna difendere la Costituzione che è in pericolo a causa di Berlusconi e di questo governo che tenta di manometterla.

Si può osservare che:

  • In questi ultimi anni la cosiddetta sinistra ha contribuito a distruggere alcuni stati, sia dal punto di vista dell’unità nazionale, sia delle strutture civili, dalla Jugoslavia, all’Afganistan, ora alla Libia;

  • Una colossale operazione di revisionismo storico, la farsa delle foibe, è stata organizzata con il massiccio apporto del PD e l’approvazione di Napolitano;

  • Che senso ha difendere la Costituzione, dopo essersi fatti beffe dell’articolo che recita “L’Italia ripudia la guerra…”?

L’articolo 11 della Costituzione è uno di quelli che maggiormente rappresenta gli ideali della Resistenza: i partigiani, a differenza dei fascisti con la mistica della morte, desideravano una vita di pace e progresso.

Napolitano in un suo discorso del 1941, quando era ancora fascista, inneggiava alla invasione tedesca dell’Unione Sovietica, perché avrebbe civilizzato i Russi, D’Alema nel 1999 disse che si sarebbe portata un po’ di civiltà al di là dell’Adriatico… ma quando ci libereremo di queste follie?

26 Aprile 2011

Tamara Bellone

Pubblicato mercoledì 27 aprile 2011

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