Il Governo privatizza l’acqua e i beni comuni

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Attenzione

Il Governo privatizza l’acqua e i beni comuni

Impediamolo

Con un decreto del 25 settembre il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo agli interessi delle grandi multinazionali e farne occasione di profitto per i privati. Non tiene in alcun conto la volontà espressa da oltre 400.000 cittadini italiani che hanno presentato al Parlamento la Proposta di Legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica. Malgrado l’impegno di un ristretto numero di deputati, questa proposta resta ignorata, praticamente bloccata mentre il governo procede sulla strada opposta che recherà un danno enorme alle Aziende Municipali, ai Comuni che ne sono proprietari, al patrimonio pubblico costruito con i soldi dei cittadini.

Sono in gioco 46 miliardi di euro in beni pubblici da consegnare ai privati per un pugno di mosche (la recente vendita delle Farmacie comunali lo dimostra) alla faccia della libera concorrenza, della contendibilità, della creazione di valore invocate dal nostro Sindaco e dai suoi seguaci. Ma anche alla faccia del federalismo tanto reclamizzato da chi sta a Roma al governo e poi, a livello locale, ci impedisce di essere “padroni a casa nostra”, rinnegando la Costituzione che assegna ai Comuni il potere di gestire i Servizi Pubblici Locali.

RIAPPROPRIAMOCI DI CIO’ CHE CI APPARTIENE!!

C’è un modo per sottrarre almeno l’acqua a questa razzia dei beni comuni e alla prepotenza del potere centrale: approvare rapidamente la Delibera di iniziativa popolare, sottoscritta da oltre 12.000 elettori torinesi per modificare lo Statuto della Città inserendo il principio che l’acqua è un bene di tutti e non una merce, e il vincolo della proprietà e gestione pubblica del sistema idrico torinese. Trasformando poi la SMAT in Azienda di diritto pubblico sottraendola così alle norme del diritto privato che si applicano alle Società per Azioni com’è tuttora la SMAT.

Un’operazione che non costa nulla e salva un grande patrimonio civico, affermando concretamente che l’acqua è un bene comune e non deve essere oggetto di profitto né di speculazione per nessuno!

Tocca quindi al Consiglio Comunale e ai Consigli di Circoscrizione prendere atto della volontà di migliaia di torinesi e approvare la deliberazione nel testo proposto.

Con questo Foglio informativo manteniamo l’impegno preso al momento della consegna delle firme:

seguire passo passo l’iter della delibera e tenere al corrente i cittadini cercando così di supplire ai grandi organi d’informazione scritta e parlata, che su questa iniziativa hanno mantenuto un silenzio sepolcrale.

È IN CORSO LA FASE 2 – ECCO COSA PUOI FARE:

- Nei prossimi giorni avrà luogo il “Diritto di Tribuna” (conferenza stampa organizzata dal Comune) per illustrare i contenuti della deliberazione. Nelle settimane successive le Circoscrizioni daranno il loro parere sui contenuti della delibera stessa. Ecco i prossimi appuntamenti:

- 3 novembre ore 18 – Circoscrizione 7 – Corso Vercelli, 15;

- 11 novembre ore 18,30 – Circoscrizione 6 – Via San Benigno, 22;

- 30 novembre ore 17,30 – Circoscrizione 8 – Via Campana, 32.

Invitiamo la cittadinanza a partecipare a queste riunioni e a seguirne gli aggiornamenti sul sito

www.acquapubblicatorino.org

  • Continua anche la raccolta firme per la delibera popolare che introduce analoghe modifiche nello Statuto della Provincia di Torino

Firmate per mantenere pubblica la proprietà

e la gestione del nostro servizio idrico integrato.

Torino 1 novembre 2009

Comitato “Acqua Pubblica Torino”

info@acquapubblicatorino.org

tel 347/9443758

Pubblicato domenica 1 novembre 2009

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