Contro le nuove leggi razziali- FLC-CGIL Toscana
Immigrazione, lotte scuola, università, ricerca
Ordine del giorno
‘Appello al Presidente della Repubblica ‘
Contro le nuove leggi razziali’
del Comitato direttivo FLC-CGIL Toscana
Il Direttivo regionale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza ‘ CGIL della Toscana, riunitosi a Firenze in data 14.07.2009, si associa alle tante forze democratiche della società civile – organizzazioni sindacali e associazioni del volontariato e degli immigrati – che promuovono in tutta l’Italia la campagna contro le nuove leggi razziali in Italia.
Il Direttivo della FLC-CGIL Toscana fa proprio l’appello dei giuristi del 25.06.09-
primi firmatari Angelo Caputo, Domenico Ciruzzi, Oreste Dominioni, Massimo Donini, Luciano Eusebi, Giovanni Fiandaca, Luigi Ferrajoli, Gabrio Forti, Roberto Lamacchia, Sandro Margara, Guido Neppi Modona, Paolo Morozzo della Rocca, Valerio Onida, Elena Paciotti, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Carlo Renoldi, Stefano Rodotà, Arturo Salerni, Armando Spataro, Lorenzo Trucco, Gustavo Zagrebelsky ‘ contro l’assurda introduzione dei reati di ingresso e soggiorno illegale dei migranti in Italia, una legge che ‘criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale.’
Il Direttivo della FLC-CGIL Toscana si associa all’appello degli intellettuali del 29.06.09 ‘ primi firmatari Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio – contro il ritorno delle leggi razziali in Italia: ‘neanche il fascismo si era spinto a questo punto (’) a introdurre il divieto per le donne straniere, in condizione di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati.’ Inoltre il divieto dei matrimoni misti impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Il cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ in realtà genera grande insicurezza nelle nostre comunità, viola i fondamenti stessi dello stato di diritto e della civiltà giuridica, viola i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e quelli sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1948.
La popolazione degli immigrati cosiddetti “irregolari” in Italia conta centinaia di migliaia di persone e sono una risorsa culturale ed economica indispensabile per il nostro paese soprattutto in questo momento di crisi strutturale globale. Ci vorrebbe una legge sanatoria per regolarizzare subito queste donne e questi uomini e i loro bambini.
Il nostro sindacato, la CGIL, intende rappresentare queste lavoratrici e questi lavoratori e intende difendere i loro diritti di cittadinanza. Intendiamo essere al loro fianco nella campagna di disobbedienza civile contro queste nuove vergognose leggi razziali ‘ nelle scuole e nelle università, negli ambulatori e nelle ospedali, ovunque sia necessario.
Il grande leader Afro-Americano Martin Luther King ci ha insegnato: ‘la passività davanti al male è complicità col male; chi non resiste al male è colpevole di complicità col male.’
Perciò il Direttivo della FLC-CGIL Toscana chiede al Presidente della Repubblica, in virtù del potere attribuitogli dall’art. 74, comma 1, della Costituzione (”Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione”):
- di non promulgare il testo di legge deliberato in via definitiva dal Senato il 2 luglio 2009, in quanto recante norme palesemente incostituzionali e violatrici di fondamentali diritti umani;
- di rinviarlo alle Camere con messaggio motivato affinché esso sia modificato conformemente al dettato della Costituzione della Repubblica Italiana, alle norme di diritto internazionale recepite nel nostro ordinamento e ai principi della civiltà giuridica.
approvato per acclamazione
Firenze,
14.07.09


















