LO STABILIMENTO INDESIT DI NONE NON DEVE CHIUDERE

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Lavoro


Il gruppo INDESIT nell’incontro svoltosi a Torino il 5 marzo scorso, ha ufficialmente informato il sindacato e le rappresentanze dei lavoratori dell’intenzione di chiudere lo stabilimento di None (Torino) che produce lavastoviglie ed occupa circa 600 dipendenti, oltre ai lavoratori delle moltissime aziende dell’indotto torinese.

La scelta dell’Indesit è quella di trasferire la produzione di lavastoviglie nello stabilimento del gruppo in Polonia, perché per l’Azienda ci sono migliori condizioni di costi.

Fim, Fiom, Uilm ed il Coordinamento nazionale delle Rsu respingono tale decisione e ritengono grave e pericoloso, per tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo, che la ricerca di competitività sia interpretata quale ricerca dei minori costi di produzione.

Chiediamo al gruppo Indesit di modificare tale decisione e di rendersi disponibile a sviluppare un vero negoziato finalizzato a:

  • mantenere l’attività industriale a None anche nell’ambito di un’eventuale riorganizzazione;

  • acquisire precisi impegni di politica industriale e di investimenti affinché siano confermati gli attuali assetti industriali ed occupazionali di tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia;

  • acquisire un impegno a forme di sostegno al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori nei periodi di ricorso alla Cassa integrazione.

Contro la chiusura dello stabilimento di None, e a sostegno delle proposte sindacali Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento nazionale delle Rsu proclamano per venerdì 20 marzo 2009

8 ore di sciopero nazionale di tutti i dipendenti del gruppo Indesit con manifestazione a Torino

CONCENTRAMENTO ORE 9 UNIONE INDUSTRIALE E

CORTEO FINO A PIAZZA CASTELLO

Nei prossimi giorni, in tutti gli stabilimenti e uffici si svolgeranno le assemblee per discutere con le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo e saranno organizzati incontri con le Istituzioni locali per informarle della situazione e chiedere il loro sostegno.

Pubblicato mercoledì 18 marzo 2009

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