11 settembre 1973

Stampa questo articolo Invia questo articolo ad un amico
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Caricamento ... Caricamento ...
Internazionale, antifascismo


L’11 settembre 1973 un colpo di stato militare capeggiato dal generale Pinochet pose fine al governo di Salvador Allende.
La morte di Allende, 20.000 desaparecidos, 2 milioni di esuli… è il prezzo che il Cile pagò agli USA affinché questi potessero trasformarlo nel primo laboratorio latino-americano delle teorie economiche ultra-liberiste dei “Chicago boys”.
Quelle stesse teorie che hanno portato oggi altri paesi, come l’Argentina, sull’orlo della bancarotta.
Dopo 35 anni non è stata fatta alcuna giustizia.
Né poteva essere fatta, visto che la transizione dalla dittatura esplicita ad una debole pseudo-democrazia è stata possibile solo a patto dell’impunità per i responsabili del genocidio cileno.
Da qualche anno sono state de-classificate le carte relative al ruolo avuto dagli USA e dalla CIA nel golpe. Scopriamo quindi ufficialmente quello che sempre si era saputo e cioè che solo con l’aiuto determinante all’imperialismo nord-americano Pinochet e la sua cricca di assassini poterono imporsi sul popolo cileno.
Oggi, a 35 anni di distanza da quell’11 settembre 1973, rendiamo omaggio a quella coraggiosa parte del popolo cileno che seppe affrontare il fascismo al prezzo del proprio sacrificio.

Fonte: “adelantecompaneros” <adelantecompaneros@fastwebnet.it>

Pubblicato venerdì 12 settembre 2008

Lascia un commento


Articoli Correlati