assemblea della sinistra sindacale torinese: non è che l’inizio!
Rivista, SINISTRA_SINDACALE
Il giorno 27-05-08 a Torino si è svolta un’ assemblea pubblica convocata da oltre 300 delegati e dirigenti sindacali di tutte le categorie della CGIL del Piemonte.
Erano presenti i rappresentanti di tutte le categorie, arrivando da esperienze diverse; chi della Rete 28 Aprile, chi da Lavoro e Società. E’ stata una straordinaria iniziativa molto partecipata dove si è discusso ‘entrando nel merito’sul nuovo modello contrattuale di CGIL CISL Uil che all’interno di una minoranza della CGIL ha suscitato parecchie perplessità, critiche e contraddizioni.
Lo slogan è evocativo’un altro modello contrattuale possibile’, è la parola d’ordine di un fronte sindacale che si sta organizzando, che sostanzialmente si può chiamare ‘la sinistra sindacale’. Penso che ormai nelle condizioni che sono le lavoratrici e i lavoratori , pensionati, si capisca benissimo questa definizione; questa ’sinistra sindacale’ sta tentando di ricostituirsi in torno ad un obiettivo preciso: difendere un sistema contrattuale, in cui il contratto nazionale continui ad essere forte e universale, non come vuole la confindustria cioè, un contratto su misura ad ogni singolo lavoratore, che tradotto nei termini vuol dire più lavori più guadagni, esattamente come una forma di cottimismo.
Tutti gli interventi dell’assemblea hanno respinto le richieste di Confindustria, critiche al governo, dissenso alla Cgil e dal documento unitario con il quale Cgil Cisl Uil si preparano al confronto con gli industriali.
Questa assemblea è solo l’inizio di un percorso che sicuramente non si fermerà sul problema del modello contrattuale, ma mi auguro si affrontino temi che oggi sono fondamentali, al quale il sindacato non ha dato risposte, anzi nel protocollo del welfare di luglio 2007 si è confermata la legge 30 e non si sono date risposte concrete sul precariato. Le lavoratrici e i lavoratori non smettono di avere delle speranze che prima o poi qualcuno dia dei segnali forti e veri di cambiamento su questi temi; se non lo fa questa ’sinistra sindacale’ non credo lo faccia questo modello sindacale centrista e collaborativo che probabilmente sembra viva in un altro mondo. Forse dovrebbero girare un pò nei mercati, nelle fabbriche, magari travestiti e ascoltare gli umori della gente e i loro bisogni, visto che non credono ai loro rappresentanti che si oppongono a questo modello sindacale.
Eugenio Fregnan RSU (Filcams CGIL)


















