Solidarietà imputati no-war a Firenze

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Movimento, NO WAR, Rivista


1939.jpgSolidarietà della FLC-CGIL Firenze con gli imputati no-war del 13.05.99 a Firenze.

La Federazione dei Lavoratori della Conoscenza (FLC, ovvero scuola, università, ricerca, AFAM) della CGIL di Firenze esprime sconcerto e preoccupazione per la sentenza sproporzionata di 7 anni di carcere per i 13 manifestanti che sono rimasti vittime delle cariche delle forze dell’ordine davanti al Consolato statunitense a Firenze il 13 maggio 1999 alla fine di un partecipato e pacifico corteo in occasione dello sciopero generale nazionale contro le devastazioni della guerra NATO in Jugoslavia.

Ricordiamo che quel giorno la RSU dell’Università di Firenze aveva aderito allo sciopero e partecipato alla manifestazione insieme ai sindacalisti dell’allora SNUR-CGIL e della CISL-Università di Firenze e ai moltissimi lavoratori e studenti dell’Ateneo e delle scuole fiorentine. Davanti al Consolato USA la richiesta da parte dei manifestanti di mettere fine ai bombardamenti ai danni del popolo Jugoslavo fu accolta da una violentissima carica della polizia, violenza di una gravità inaudita e senza provocazione con tanti feriti e traumatizzati anche fra gli universitari presenti.

All’epoca le organizzazioni sindacali di Ateneo hanno rilasciato delle dichiarazioni di condanna della violenza della polizia chiedendo delle azioni giudiziarie contro i responsabili. Sindacalisti della CGIL hanno anche
testimoniato in tribunale a favore dei manifestanti ingiustamente imputati dal PM. Invece le accuse contro i fautori della violenza della polizia sono state archiviate mentre dopo quasi nove anni (!) le vittime di quella violenza adesso sono state condannate in primo
grado con sentenze di 7 anni di carcere che vanno oltre le stesse richieste del PM.

bg1.jpgLa FLC-CGIL di Firenze esprime la sua contrarietà al tentativo di criminalizzare il dissenso rappresentato dal movimento contro la guerra e il liberismo, a Firenze come a Genova, Cosenza e Vicenza, e riafferma la necessità di rivendicare maggiori finanziamenti per le
scuole, le università e la ricerca pubbliche ed il rispetto dell’Art. 11 della Costituzione Repubblica che ‘ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.’

La FLC-CGIL di Firenze,
30 gennaio 2008

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Pubblicato sabato 16 febbraio 2008

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