IL 20 0TTOBRE IN PIAZZA.
Lavoro, Movimento, Precariato, Previdenza
Appello per una grande manifestazione nazionale a Roma
L’attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un’iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell’Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto.
Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti la nostra bussola.
Noi vediamo sette grandi questioni.
Quella del lavoro: cioè della sua dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti cancellando davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme «atipiche», e con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori.
Quello sociale: cioè il riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all’abitare.
Quello dei diritti civili e della laicità dello stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche che siano cancellate le leggi contro la libertà, come quella sul carcere per gli spinelli.
Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt.
La pace: taglio delle spese militari, non vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d’uscita dall’Afghanistan, vogliamo che l’Italia si opponga allo scudo stellare.
L’ambiente: ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell’acqua alla definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l’habitat, il territorio e le comuniutà locali. Per questo ipotesi quali
La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l’economica.
Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di guerra dell’amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono contestati da importanti paesi europei, l’andamento dei bilanci pubblici permette delle scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere politica di donne e di uomini – non solo questione maschile – e torni a essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva.
Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell’urgenza di partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare fiducia alla parte finora più sacrificata del paese.
Il 20 ottobre vengo anch’io, ecco le prime adesioni
Gianfranco Bettin, Lisa Clark, Tonio Dell’Olio, Oliviero Di liberto, Antonio Ferrentino, Luciano Gallino, Franco Giordano, Pietro Ingrao, Aurelio Mancuso, Lea Melandri, Bianca Pomeranzi, Gabriele Polo, Rossana Praitano, Rossana Rossanda, Marco Revelli, Piero Sansonetti, Pierluigi Sullo, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia
Gianni Rinaldini (Fiom nazionale)
Giorgio Cremaschi (Fiom Nazionale e coordinatore della rete28aprile)
Nicolosi Nicola (Coordinatore di Lavoro e Società)
Bruno Papiniani, segretario della Fiom di Bologna
Vittorio Silingardi, Dante Colombetti e Fausto Fantuzzi, della segreteria Fiom di Bologna
Giorgio Airaudo, segretario della Fiom di Torino
Dario Amateis, segretario Filcem Piemonte
Federico Bellono, responsabile Fiom di Ivrea
Ivano Buono, Funzione Pubblica (FP) di Torino
Fabio Carletti, responsabile Fiom di Torino centro
Claudio Cornelli, segretario regionale dei bancari del Piemonte
Fausto Cristofari, della segreteria Funzione Pubblica di Torino
Vittorio De Martino, responsabile Fiom Mirafiori
Davide Franceschini, della segreteria della Camera del Lavoro di Torino
Lino Lamendola, responsabile Fiom di Collegno
Rino Lamonaca, segreteria FLC Piemonte
Marina Loropiana, direttivo FP di Torino
Giorgio Milone, Filcem di Torino
Paolo Minello, segretario generale Fiom di Novara
Luigi Minghetti, direttivo Filt di Torino
Giuseppe Morabito, segretario generale Fiom Asti
Antonio Olivieri, segretario generale Fiom di Alessandria
Enrico Pagnoni, segretario generale Fiom Vercelli
Elena Palumbo, Filcem Piemonte
Pietro Passarino, Fiom di Torino
Maurizio Poletto, Cgil Torino
Giovanni Prezioso, responsabile Cgil Collegno
Marco Prina, FP sanità di Torino
Cinzia Quagliotti direttivo naz. F.P. CGIL
Franca Soffietti, FP di Torino
Claudio Stacchini, della segreteria della Camera del Lavoro di Torino
Franco Tettamanti, segretario generale Fiom Vco
Franco Trinchero, Cgil Piemonte
Maria Jole Vaccargiu direttivo nazionale Cgil
Carlo carelli direttivo nazionale Cgil
Massimo Vecchione, direttivo Funzione Pubblica di Torino
Maurizio Zanirato, Fiom Piemonte
Anna Maria Zavaglia, del direttivo nazionale Flc Cgil
Sergio Bellavita Segretario FIOM Parma


















