No al terrorismo, per una società più giusta

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Seminario di Alternativa Sindacale – Giugno ‘99

Da sempre c’è nel movimento operaio una dialettica tra posizioni moderate e radicali. E’ assolutamente naturale che sia così, ma diventa un guaio se questa dialettica diventa scissione, separazione, contrapposizione frontale. La costruzione dell’unità tra i lavoratori è sempre un valore positivo, ma riteniamo che proprio in questa situazione di frammentazione, di babele dei lavori, di smarrimento sociale, l’impegno alla coesione dei lavoratori sia la questione prioritaria.
E’ per questi motivi che ci siamo caratterizzati in questi anni come Alternativa Sindacale per una battaglia quasi ossessiva per ottenere che a tutti i lavoratori italiani venisse riconosciuta la libertà di eleggere in modo democratico e diretto la propria rappresentanza unitaria. Seppur con alcuni limiti, un passo importante è stato fatto nel Pubblico Impiego, ma ora occorre che il Parlamento vari rapidamente una buona legge che porti questo diritto dappertutto.
E’ per gli stessi motivi che militiamo nella CGIL. Perché siamo convinti che nonostante gli elementi di divergenza, in alcuni casi anche molto forti, sia giusto che i lavoratori stiano assieme in un grande sindacato democratico e rappresentativo. Siamo convinti che valga la pena di continuare a discutere, e magari anche litigare, con quei lavoratori e quei militanti sindacali che la pensano diversamente da noi.

La CGIL da sempre ha svolto la funzione di casa comune di tutta la sinistra. Questa storia non ha avuto solo un valore politico e morale, ma in alcuni casi è stata la premessa fondamentale per ricostruire il movimento e la lotta dei lavoratori. Crediamo che sia interesse di tutti, in primo luogo della stessa CGIL, difendere questa caratteristica unitaria.
Per questo alcune volte non comprendiamo gli atteggiamenti di coloro che nella CGIL mal ci sopportano o ci considerano semplici ospiti, e nemmeno tanto graditi……

Il nostro è un impegno convito contro il terrorismo e per la difesa della CGIL da tutte le aggressioni….. soprattutto è necessario che la CGIL e tutto il sindacato sviluppino una diffusa discussione nei luoghi di lavoro e nei territori per ricostruire la memoria degli ‘anni di piombo’.

Abbiamo la profonda certezza che la classe operaia sappia badare a se stessa e non abbia alcun bisogno di giustizieri mascherati che ammazzano in suo nome.
Come militanti di Alternativa Sindacale non vogliamo rassegnarci alla decadenza di questo capitalismo di fine secolo, ci muoviamo controcorrente nella realtà sociale, come nel nostro sindacato, per costruire un’alternativa fatta di un livello più alto di partecipazione democratica. Solo una paziente e caparbia ricostruzione della coesione tra i lavoratori, della loro capacità riconoscersi in un interesse collettivo, solo un nuovo protagonismo delle lotte dei lavoratori possono cambiare in meglio questa realtà che non ci piace. Coloro che invece decidono con arroganza che possono fare a meno dell’intelligenza di milioni di lavoratori e di lavoratrici e usano le armi al posto degli argomenti, hanno già perso in partenza.

Pubblicato mercoledì 10 gennaio 2007

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