Usciamo con il primo numero di METROPOLIS, numero zero, numero di Prova.
Rivista
Usciamo con il primo numero di METROPOLIS, numero zero, numero di Prova.
Prodotto un po’ confusionario, come è un po’ nelle abitudini della sinistra, e con un ventaglio di argomenti all’apparenza senza un filo comune; per dirla tutta, oggettivamente siamo ancora un po’ distante dagli obiettivi che ci stiamo dando.
In compenso c’è voglia di sperimentare e di migliorare avvicinando i propositi ai risultati.
Parliamo, in questo numero, di lavoro, di movimenti e di pensioni; ne parliamo senza slogan ma provando ad approfondire e capire, e se non altro per far emergere un punto di vista Altro; cantieri di lavoro, immigrazione e mercato del lavoro : spesso se ne parla, ma con quale cognizione di causa?
Proviamo a buttare nella mischia idee che partono dalla conoscenza.
Pirelli e Telecom, fusione S. Paolo-Intesa: i giornali sono pieni di notizie sull’argomento, ma i lavoratori e i delegati come la vivono?
Sulle pensioni proviamo a fare proposte e ’sull’acqua bene comune’, ci siamo a ci torneremo.
Il resto scopritelo da soli ( se ne avete voglia).
Dunque temi di attualità che vedono impegnate le varie sinistre sindacali e non a cimentarsi con una realtà complessa e non scontata .
Nei prossimi mesi questioni come le pensioni, la lotta alla precarietà e riforma degli ammortizzatori sociali saranno oggetto di discussione politica e di battaglia sindacale. E poi: riscrivere la legislazione sul lavoro anche partendo dalla proposta di legge della CGIL firmata da 5 milioni di persone; rivedere il sistema pensionistico riducendo l’età pensionabile, incrementando le pensioni pubbliche e lottando contro la privatizzazione del sistema; trovare una soluzione sugli ammortizzatori sociali che non sia solo di sostegno al reddito per chi perde il lavoro; questi sono solo alcuni obiettivi che parte del movimento sindacale si pone ma che non si raggiungono con una discussione salottiera.
Va costruito un blocco sociale che sostenga queste rivendicazioni e in questo senso la manifestazione del 4 novembre è stata una boccata di ossigeno.
Riteniamo necessari altri momenti di mobilitazione di massa che rompano i battibecchi tra ministri, che evitino possibili ritorni alla concertazione. Ma riteniamo altresì necessari i momenti di riflessione e proposta autonoma del movimento sindacale che non siano collaterali né al partito democratico né a ciò che si muove a sinistra.
Torino, tra le altre cose, è storicamente un laboratorio politico e sociale interessante
a forte tradizione operaia ma anche e sempre di più con una presenza di immigrati, partite IVA, lavori a termine e/o poveri, centri commerciali, università di eccellenza.
Un mix da indagare, da provare a rappresentare nella sua complessità senza velleità egemoniche di una categoria sull’altra ma con la ricerca di soluzioni ai bisogni che sappiano tener conto delle diversità.
Non abbiamo partiti ‘amici’ e ancora meno governi, governatori regionali, assessori e quant’altro; questo magari ci vede mediaticamente più deboli ma pensiamo che questa sia anche la nostra forza e la nostra storia.
Con Metropolis apriamo una piccola finestra su Torino; invitiamo i compagni e le compagne a scrivere e a usare il forum e dunque a fare in modo che questa rivista telematica e il sito vivano e siano uno strumento di lavoro e un luogo di dibattito.


















